Elisabetta Baldassarri

L’Aula di Palazzo Madama ha dato l’ok al disegno di legge delega che istituisce l’indennità di discontinuità per gli operatori del mondo dello spettacolo: musicisti, attori, autori e tecnici del settore. Una svolta importante che, dopo le condizioni di precarietà emerse durante la pandemia, dà più tutele ai lavoratori.
«Il Senatore Verducci è stato il primo firmatario della legge, depositata nel dicembre 2020, che prevedeva l’introduzione dell’indennità di discontinuità. Come partito dedicammo un’iniziativa al mondo della cultura ed ai suoi professionisti proprio con l’intento di condividere questo percorso anche sul territorio – ha spiegato la responsabile alla Cultura del Partito Democratico Fermano, Elisabetta Baldassarri -. Dopo le difficoltà causate dalla pandemia questo era un settore che andava rimesso al centro del dibattito, facendo riferimento a modalità e strumenti diversi dal passato, in grado di rispondere alle difficoltà attraversate e agli sviluppi futuri. Siamo orgogliosi per questo risultato che garantisce la dignità del lavoro degli operatori e professionisti di questo settore strategico che garantisce la qualità della vita delle nostre comunità».

Un «risultato storico» anche per il senatore del Pd Francesco Verducci, vicepresidente della Commissione Cultura: «È il frutto della battaglia politica portata avanti in questi due anni con le realtà associative del settore, in un uno dei momenti più duri e difficili – ha detto -. L’indennità di discontinuità per i lavoratori dello spettacolo è la proposta nucleo di quello statuto dei lavori dello spettacolo e delle arti creative e performative che abbiamo lanciato due anni fa nel pieno della pandemia. Oggi quella proposta è realtà. Finalmente c’è una legge che riconosce la complessità di questo mestiere, che riconosce il tempo di preparazione e formazione che precede l’apertura del sipario. È una rivoluzione che apre la strada ad un welfare universale per un settore finora con pochissime tutele. Questo voto può cambiare la vita a molti. Ne sono molto orgoglioso, anche perchè da molti anni lavoro, in prima persona e in squadra, a questo obiettivo. Oggi questa battaglia è vinta! Questo risultato appartiene a tutti quelli che ci hanno creduto e appartiene a chi, tra mille difficoltà, fa questo lavoro e da oggi potrà farlo a testa alta. È una vittoria per tutto il mondo del lavoro, perchè contrasta la precarietà e conquista nuovi diritti».

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