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Confindustria Fermo, sorteggiati i ‘tre saggi’ per scegliere il nuovo presidente

INDUSTRIA - Durante l’assemblea si sono completate le nomine dei presidenti, inclusa la conferma di Francesco Girolami per la sezione Cappelli. Insieme con loro, scelti anche otto componenti del consiglio generale: Giuseppe Ciarrocchi, Graziella Ciriaci, Sergio Ciavaglia, Enrico Cognigni, Cristiano Ferracuti, Giampietro Melchiorri, Andrea Santori, Stefano Violoni
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Arturo Venanzi

«Insieme con i colleghi del Comitato Cruciani Giulio e Vecchi Maurilio stiamo completando il rinnovamento della nostra associazione». Arturo Venanzi, presidente reggente, ha aperto così l’assemblea di Confindustria Fermo in cui gli imprenditori sono stati chiamati ad approvare il nuovo statuto e il bilancio 2021.

Nella sala conferenze dell’Hotel Royal sono stati scelti i tre saggi, ovvero i componenti della commissione di designazione che ha il compito più importante: trovare la sintesi tra gli associati e portare in assemblea, entro fine luglio, il nome, o i nomi, dei candidati alla presidenza di Confindustria Fermo.

«L’obiettivo è arrivare a un nome unitario, abbiamo bisogno di compattezza per affrontare le tante sfide, dal Pnrr alla ricostruzione, dal caro energia al costo del lavoro che non ci rende competitivi» riprende Arturo Venanzi. I tre saggi, sorteggiati in una rosa di cinque nomi condivisi, sono Carlo Forti, Rodolfo Zengarini ed Enrico Cognigni. «Si riuniranno entro una settimana, aspetteranno le candidature e poi incontreranno un numero significativo di associati, oltre ai presidenti delle sezioni. Questo per chiudere l’iter entro fine luglio».

Durante l’assemblea si sono completate le nomine dei presidenti, inclusa la conferma di Francesco Girolami per la sezione Cappelli. Insieme con loro, scelti anche otto componenti del consiglio generale: Giuseppe Ciarrocchi, Graziella Ciriaci, Sergio Ciavaglia, Enrico Cognigni, Cristiano Ferracuti, Giampietro Melchiorri, Andrea Santori, Stefano Violoni.

Confindustria Fermo è pronta a dare sempre più servizi. Merito anche dei conti in ordine.

Nel dettaglio è entrato il direttore Giuseppe Tosi, che incassa nuovi innesti di aziende, tra cui la Marina di Porto San Giorgio con cui sono in programma iniziative durante l’estate, e il ritiro di numerose dimissioni presentate durante la fase di dismissione di Confindustria Centro Adriatico: «Ho incontrato i vertici dell’Inps per parlare delle azioni necessarie nei prossimi mesi in cui, a causa della situazione russa, sarà inevitabile il ricorso alla cassa integrazione. Per non perdere invece le risorse in arrivo dall’Europa, via Regione, abbiamo siglato alcune importanti collaborazioni per redigere i bandi, per cui invito le aziende associate a servirsene. Infine, nelle prossime settimane ci saranno importanti ingressi nel settore agroalimentare che riavrà così una sua sezione autonoma, come merita».

L’ultimo passaggio dell’assemblea, come da richiesta, è stato dedicato alla situazione Confindustria Marche. Il presidente Venanzi non è entrato nel merito del rinnovo della presidenza, ma ha spiegato agli associati che «la commissione di designazione regionale ha già iniziato la fase di ascolto degli imprenditori di tutte le territoriali».


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