«In questa strana campagna elettorale sembra che l’unico tema che interessi, ovvero di cui si voglia parlare, siano i 3,2 chilometri di pista ciclabile sul lungomare. Francamente sembra riduttivo discutere solo di qualcosa che già esiste invece di parlare della Città che sarà nei prossimi cinque o dieci anni. Ma tant’è». Si apre così il comunicato del primo cittadino di Porto San Giorgio, Nicola Loira, che non le manda a dire al candidato sindaco Valerio Vesprini.
«Da una parte la coalizione di Francesco Gramegna che sostiene con forza e convinzione le motivazioni culturali, ambientali e turistiche che hanno determinato la realizzazione della pista ciclabile; dall’altra la coalizione di Valerio Vesprini che in tutti i modi ha delegittimato la nuova mobilità dolce sul lungomare – seguita Loira -. Addirittura alcuni rappresentanti del gruppo Vesprini, come il consigliere della Lega, ne hanno fatto una bandiera politica criticando ferocemente l’iniziativa dell’Amministrazione comunale sotto tutti i punti di vista.Qualcosa però sembra cambiato nelle ultime ore. All’incontro promosso dal Comitato Mobilità Dolce non solo nessuna critica è stata espressa dal candidato Vesprini, ma la nouvelle vague della destra sangiorgese ha perfino brindato alla pista ciclabile con i membri del Comitato».
«Appartenendo tra l’altro questi giovani alla stessa lista del consigliere della Lega, una domanda si impone a beneficio degli elettori – conclude Loira con un interrogativo -. Si tratta di una fulminea conversione sulla “pista di Damasco” ovvero è semplice speculazione elettorale?»














