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Chiusura dell’Informagiovani, l’accusa di Avanti Montegranaro: «Scelta incomprensibile di Ubaldi»

MONTEGRANARO - Il Gruppo Consiliare di Minoranza mostra tutto il suo dissenso nei confronti della scelta maturata da parte dell'amministrazione comunale: «Il sindaco in campagna elettorale diceva di voler rafforzare il servizio dello sportello Informagiovani ed invece alla professionista della cooperativa è stato revocato l'incarico da almeno due settimane»
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«L’Amministrazione Ubaldi chiude lo sportello Informagiovani, un servizio che ha lo scopo di aiutare soprattutto i giovani ad orientarsi nel mondo del lavoro. Uno spazio pubblico e gratuito in funzione da anni che mette a disposizione informazioni e materiale, con personale qualificato a supporto dell’utenza. È una scelta incomprensibile, considerato il difficile momento economico e le ripercussioni sulle fasce più esposte». A parlare è il Gruppo Consiliare di Minoranza “Avanti Montegranaro” che attraverso un comunicato stampa mostra tutto il suo dissenso nei confronti della scelta maturata da parte dell’amministrazione comunale.

«È incomprensibile alla luce dei proclami che Ubaldi faceva in campagna elettorale sulla necessità di rafforzare tale servizio – seguitano -. Dovrebbe spiegare il perché di questa scelta e perché non ne ha dato informazione, visto che alla professionista della cooperativa è stato revocato l’incarico da almeno due settimane. Chi gestisce la pagina facebook che risulta ancora attiva? Tace l’assessore alla cultura, e non spiega inoltre da chi sarà garantita l’apertura della Biblioteca comunale, dato che l’operatrice dell’Informagiovani vi era presente tre pomeriggi settimanali fornendo a studenti e lettori grandi e piccoli una consulenza competente. Quali sono gli orari della nuova sala lettura per bambini? Ricordiamo che il servizio era stato assegnato alla cooperativa Pars con scadenza Febbraio 2022, quindi prorogato, come sempre avviene, in attesa dell’espletamento di una nuova gara».

«Aspettiamo risposte dall’Amministrazione, tanto prodiga di notizie su questioni anche di poco conto, ma reticente a dare spiegazioni su scelte importanti per la cittadinanza – concludono -. Intanto i giovani perdono un servizio, la cultura accusa un colpo, e noi aspettiamo di sapere di chi sarà stavolta la colpa e come evolverà la questione».


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