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Sorride la Farmacia Comunale di Fermo, chiuso e approvato il bilancio 2021 in positivo (Videointervista)

FERMO - Andrea De Santis, amministratore della Farmacia Comunale di Fermo, questa mattina hai microfoni di Radio Fm1 ha commentato la chiusura del bilancio, la situazione della farmacia e le evoluzioni in seguito al periodo di pandemia
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Ai microfoni di radio FM1 il dott. Andrea De Santis

Andrea De Santis

di Francesco Silla 

Andrea De Santis, amministratore della Farmacia Comunale di Fermo, intervistato questa mattina su Radio Fm1 da Alessandro Luzi, commenta la chiusura del bilancio, la situazione della farmacia e le evoluzioni in seguito al periodo di pandemia.

«Abbiamo chiuso e approvato il bilancio del 31/12/2021 che vede una svolta rispetto al passato. Parliamo di un utile importante, 118.000 euro per l’anno 2021. La svolta principale è che, dopo anni in cui il comune capitalizzava la farmacia e c’era una sostanziale stabilità economica, quest’anno l’assemblea che ha approvato il bilancio ha deciso di distribuire gli utili al comune per una somma pari a 50.000 euro» commenta così De Santis che si dichiara soddisfatto del traguardo raggiunto. «Abbiamo voltato pagina. La prima volta è stata nel 2014 quando il collega Marco Carassai aveva sistemato sotto il lato economico il bilancio della farmacia, quindi da anni di perdite si è passati all’utile, che in questi anni è stato mantenuto nella S.r.l, quest’anno invece siamo tornati a distribuire gli utili e a versarli al comune. Questo è importante per la cittadinanza, in quanto sono somme che entrano nelle casse del comune e che possono essere utili per la collettività.»

Si sofferma poi sui due anni passati nell’affrontare la situazione di pandemia: «Ringrazio i farmacisti a cui va il merito di questo successo, perché vivono la farmacia giornalmente, dando consigli e rapportandosi con i clienti. Il bilancio 2021 ha sicuramente risentito positivamente dei servizi concessi durante questi due anni di covid. Siamo stati una delle prime farmacie a fornire il servizio vaccinazione, diventato una supporto per l’hub vaccinale. Subito dopo la pandemia siamo stati tempestivi nell’offrire il servizio tamponi. Obbiettivamente questi servizi sicuramente hanno il loro peso nell’utile della farmacia; l’aumento di fatturato rispetto al precedente esercizio è di 150.000 euro. Ci stiamo avviando verso la fine della pandemia, i primi mesi del 2022 ci mostrano un fatturato e un utile in sostanziale stabilita rispetto a quello dello scorso anno. Questi primi mesi ci fanno ben sperare sul mantenimento di questi utili, magari facendo meno tamponi e vaccini e tornando all’attività tradizionale della nostra farmacia comunale».

De Santis continua, dopo aver spiegato gli obbiettivi raggiunti, a focalizzare quelli da perseguire: «Il nuovo ruolo e la nuova direzione che la farmacia si sta ritagliando è la possibilità di essere un punto di servizio per il paziente e non solo un distributore di medicinali. Abbiamo infatti implementato i servizi di telemedicina come Ecg e servizi dedicati alla dermatologia per abbracciare questa nuova tendenza farmaceutica. Abbiamo la possibilità inoltre di prendere prenotazioni tramite il Cup per aiutare chi è meno affine alla tecnologia. Questi cambiamenti che abbiamo apportato, che sono un po’ prerogativa di tutte le farmacie, hanno aumentato il lavoro dei farmacisti. Essendo noi una partecipata abbiamo delle normative da rispettare per l’assunzione di personale, e quindi di questo maggior lavoro nel periodo Covid-19 se ne sono fatti carico i farmacisti presenti, mentre oggi, anche grazie ai dati raccontati prima abbiamo avviato le pratiche per assumere un nuovo farmacista collaboratore»

Infine si concentra sull’importanza del servizio che una farmacia comunale svolge: «È vero che siamo una S.r.l, ma ricordo che dietro di noi c’è il comune. Non dobbiamo dimenticarci l’obbiettivo di utile, ma senza alcun dubbio non dobbiamo dimenticarci l’obbiettivo sociale.  Per questo abbiamo sempre portato avanti iniziative come il bando per i nuclei familiari per la distribuzione di saturimetri o il calmierare i prezzi dei tamponi. Cerchiamo sempre di tenere insieme i due obbiettivi che sono l’utile e le esigenze della popolazione»


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