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Slitta il Bonus 200 euro per autonomi, Albano (FdI) presenta interrogazione parlamentare

FERMANO - La deputata di Fratelli d’Italia e componente della Commissione Finanze ha discusso un’interrogazione rivolta al Ministero dell’Economia per chiedere conto dei tempi di emanazione del decreto attuativo che avrebbe dovuto definire le modalità di fruizione del bonus 200 euro per i lavoratori autonomi e professionisti
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«In Commissione Finanze ho discusso un’interrogazione rivolta al Ministero dell’Economia per chiedere conto dei tempi di emanazione del decreto attuativo che avrebbe dovuto definire le modalità di fruizione del bonus 200 euro per i lavoratori autonomi e professionisti». A parlare in una nota stampa è Lucia Albano, deputato di Fratelli d’Italia e componente della Commissione Finanze.

«Il decreto doveva essere emanato entro il 17 giugno – prosegue -, ma al momento non ve n’è traccia. Il governo, tramite il sottosegretario Guerra, ha risposto affermando che “lo schema di decreto è in avanzata fase di predisposizione”: al momento, dunque, non si hanno certezze sulle tempistiche di erogazione del bonus per gli autonomi. Da questo ritardo deriva una evidente disparità di trattamento tra lavoratori dipendenti e autonomi: mentre i primi riceveranno certamente il bonus a luglio, i secondi dovranno attendere molto di più. Considerando i tempi per l’emanazione del decreto e poi quelli necessari per permettere ai beneficiari di presentare domanda, se ne potrebbe parlare dopo l’estate, se non addirittura per la fine dell’anno».

«Questa forma di discriminazione, come ho sottolineato in Aula, mina il principio dell’equità orizzontale, introdotto nella legge delega fiscale proprio grazie ad un intervento di Fratelli d’Italia – conclude la Albano -. Secondo tale principio, a parità di reddito complessivo non è equo trattare diversamente le persone rispetto alla loro fonte di reddito. In sintesi, a lavoratori autonomi, dipendenti e parasubordinati deve essere garantito pari trattamento, secondo i criteri costituzionali di eguaglianza e capacità contributiva».


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