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Giro di boa per la stagione balneare. Montagnoli (Sib): «Buone le presenze, meno gli affari». Si punta al turismo umbro

PORTO SAN GIORGIO - Giro di boa per la stagione balneare. Archiviato un buon luglio, ora le aspettative degli operatori si concentrano sulle prossime tre settimane. Cauto ottimismo quello del presidente del Sib, Romano Montagnoli. Tornano ad affacciarsi tra gli ombrelloni anche inglesi e tedeschi.
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di Sandro Renzi

Giro di boa per la stagione balneare. Archiviato un luglio ineccepibile dal punto di vista meteorologico, gli operatori si preparano ad affrontare con ottimismo venti giorni di fuoco. Sono quelli che, tradizionalmente, accompagnano il comparto turistico basato sui servizi in spiaggia verso la chiusura. Anche se, da qualche anno a questa parte, la coda va ben oltre agosto e arriva a settembre inoltrato. Cauto ottimismo quello che mostra anche il presidente del Sib, Romano Montagnoli.

Presidente Montagnoli come è andata la stagione fino a questo momento?

Non possiamo lamentarci. Benissimo dal punto di vista del meteo, un pò meno da quello degli affari.

Perchè?

Soldi in giro ce ne sono pochi. Gli aumenti in tanti settori spingono a spendere meno, quindi si contraggono anche i consumi. Insomma la gente non manca ma gli affari sono contenuti

Sole e caldo vi accompagnano ormai da maggio. Questo ha comunque agevolato il vostro comparto

Sì è vero, il mese di luglio è andato bene, ma se guardiamo alla stagione nel suo complesso possiamo affermare che questo non è l’anno della ripresa dopo il Covid.

Non c’è stata l’attesa svolta?

No. Siamo partiti con delle aspettative molto più alte rispetto a quello che si è poi verificato e si sta verificando. Come ho detto, i tassi di occupazione sono buoni, ma si spende molto poco, assai meno rispetto al passato. Questo non vuol dire che dopo due anni condizionati dalla pandemia non si sta risalendo la china. Ma ci vorrà tempo.

Quanto ha inciso l’aumento dei prezzi legati ai servizi in spiaggia?

Per il Fermano parliamo di un aumento molto contenuto, al massimo del 10%. Ritocchi conseguenti anche all’aumento dell’energia e più in generale di tante materie prime, comprese quelle che utilizziamo nelle nostre cucine. Ma alla fine siamo noi balneari ad aver assorbito questi aumenti per evitare di farli ricadere sui nostri clienti.

E’ ancora un turismo mordi e fuggi quello della spiaggia?

In effetti la massima concentrazione l’abbiamo nel weekend. Negli altri giorni di gente in spiaggi ce n’è, ma non abbiamo certo a che fare con la folla del sabato o della domenica.

Da dove arrivano i clienti? 

Sono tornati a farsi vivi inglesi, olandesi e tedeschi. Non mancano, ovviamente, famiglie dal nord Italia e sono sempre di più gli umbri che scelgono Porto San Giorgio perché la costa a Civitanova Marche si sta affollando forse un pò troppo.

E’ il caso allora di prendere la palla al balzo.

Cerchiamo di rendere più accogliente il nostro litorale e dotarlo dei servizi necessari. Per Porto San Giorgio penso in primis ai parcheggi. Non mi addentro nella querelle sulla viabilità o la pista ciclabile, mi limito però ad osservare che occorrono nuovi parcheggi, anche silos all’occorrenza. Non si tratta di spostarli da una parte all’altra ma di crearne di nuovi. Speriamo che la nuova Amministrazione investa nel medio e lungo periodo per alimentare questa strategia. Così potremmo intercettare il turismo umbro.


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