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In fuga col motorino rubato: tenta di investire i carabinieri e fa cadere un ciclista. I militari lo bloccano e trovano mannaia e coltello

PORTO SANT'ELPIDIO - Al termine delle formalità il tunisino è stato denunciato in stato di libertà alla procura della repubblica di Fermo per i reati di resistenza a pubblico ufficiale, ricettazione e porto ingiustificato di oggetti atti ad offendere. Contestualmente è stato anche sanzionato amministrativamente per aver guidato il veicolo senza aver mai conseguito la patente
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di redazione CF

Giovane tunisino tenta la fuga a bordo di un motociclo rubato, ed investe un ciclista. Denunciato dai carabinieri per resistenza a pubblico ufficiale, ricettazione ed anche per porto ingiustificato di oggetti atti da offendere.

Gli uomini della stazione di Fermo, nel corso di uno specifico servizio teso alla prevenzione dei reati contro il patrimonio, l’altro giorno hanno intercettato nel centro di Porto Sant’Elpidio, un ciclomotore che, quella stessa mattinata, era stato rubato a Civitanova Marche.
I carabinieri hanno intimato l’alt al conducente del veicolo il quale, piuttosto che fermarsi, prima ha tentato di investire i militari che volevano fermarlo e poi, non riuscendovi solo per la reattività dei carabinieri, ha imboccato a tutta velocità una strada in contromano, tentando la fuga.

A causa della sua spericolata condotta di guida, però, il giovane ha investito un turista in sella a una bicicletta, che percorreva regolarmente quel tratto di strada, causando la caduta di entrambi i veicoli. Subito bloccato dai militari dell’Arma, è stato identificato in un tunisino di circa 20 anni senza fissa dimora, già  noto alle forze dell’ordine per reati contro il patrimonio e la persona. Sottoposto a perquisizione personale e veicolare, l’extracomunitario è stato trovato in possesso di un coltello a serramanico, di quelli proibiti; nel bauletto portaoggetti della moto, invece, i militari hanno trovato occultato una mannaia «oggetto pericoloso che purtroppo, negli ultimi tempi – specificano dal comando provinciale dell’Arma – sembrerebbe preferito da soggetti extracomunitari per l’impiego in rapine ed aggressioni».

Sia il  tunisino che il malcapitato turista sono stati medicati presso il pronto soccorso di Fermo per alcuni graffi riportati nella caduta, fortunatamente senza grossi danni tanto da essersela cavata, rispettivamente, con 7 e 5 giorni di prognosi. Dopo aver restituito il motociclo al legittimo proprietario, stupito e soddisfatto per la celerità con la quale era stata rintracciata la refurtiva, i carabinieri hanno sequestrato i coltelli rinvenuti. Al termine delle formalità, quindi, il tunisino è stato denunciato in stato di libertà alla procura della repubblica di Fermo per i reati di resistenza a pubblico ufficiale, ricettazione e porto ingiustificato di oggetti atti ad offendere. Contestualmente è stato anche sanzionato amministrativamente per aver guidato il veicolo senza aver mai conseguito la patente.


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