di Francesco Silla

Le bellezze e ‘i tesori’ di Fermo e del Fermano alla ribalta nazionale grazie al piccolo schermo. Partiamo da Fermo e Torre di Palme protagoniste sulle reti Rai, nello specifico su Rai Uno, nella trasmissione Camper e sulla seconda rete in Tg2 Sì viaggiare con servizi andati in onda ieri e alcuni giorni fa. Ma non solo Fermo.
Luci della ribalta anche per le eccellenze gastronomiche con i maialini nati a Tolentino, nel Maceratese, allevati anche a Petritoli, nell’azienda agricola dei fratelli Vitali, e lavorati, tornando al Maceratese, da Re Norcino.

Partiamo da Fermo. Oggetto delle attenzioni delle telecamere Rai è stata Torre di Palme, protagonista sia della trasmissione Tg2 Sì viaggiare, andata in onda venerdì scorso su Rai 2, che del programma Camper andato in onda oggi, su Rai 1.

Nel primo, un servizio di Simona Carbonari sulla storia di uno dei borghi più belli d’Italia, sulle sue chiese, la sua cultura, il bosco del Cugnolo, la Grotta degli amanti, ovvero la storia di Antonio e Laurina che ha fatto da sfondo nei giorni scorsi allo spettacolo portato in scena da Proscenio Teatro nell’ambito di MarcheStorie, il festival organizzato dalla Regione Marche e che è stato al centro del servizio trasmesso questa mattina nel programma Camper su Rai 1.

L’inviato Lorenzo Branchetti, alle porte del borgo, ha mostrato i figuranti della Cavalcata dell’Assunta, sbandieratori e musici della Contrada Torre di Palme, alcuni momenti dello spettacolo teatrale, la camminata ecologica con Galee Sibilline ed Emanuele Luciani, il museo archeologico e la Donna Picena, senza dimenticare le immagini dall’alto di un sito senza tempo e di fascino infinito.

Soddisfazione è stata espressa dal sindaco Paolo Calcinaro che ha parlato di una «visibilità continua in meno di sette giorni per questo borgo sempre mèta di numerosi turisti e visitatori, borgo che sa farsi conquistare per cui l’attenzione e la curiosità sono sempre tanti e che grazie alle immagini diffuse dalle due reti Rai acquisisce maggiore visibilità».

Già subito dopo la conclusione del progetto MarcheStorie, che come noto è valso a Fermo anche un premio, l’assessore alla cultura Micol Lanzidei, il vicesindaco Mauro Torresi e l’assessore al turismo Annalisa Cerretani avevano espresso i loro rallegramenti per il successo del Festival che, dopo quello del 2021, in questa edizione si è potuto fregiare di ben 1500 presenze, il doppio rispetto allo scorso anno, persone letteralmente catturate dalle varie proposte culturali di Torre di Palme presentate da un Festival che ne ha ulteriormente valorizzato il patrimonio naturale e culturale esistente, luoghi e identità.

Passiamo alle eccellenze gastronomiche. Camper, infatti, oltre al Fermano, ha fatto tappa a San Ginesio, a confine tra la province di Fermo e Macerata, per scoprire i prodotti tipici della nostra regione nel cuore dei Monti Sibillini. In diretta da San Ginesio, in provincia di Macerata, il servizio ha messo in risalto la qualità e l’importanza dei prodotti tipici marchigiani, come il ciauscolo.
In particolare, a fare da ospite all’inviata del programma, è Giuseppe Vitali, che insieme ai fratelli gestisce Re Norcino, un’azienda di allevamento di suini per la produzione di salumi tradizionali. Come spiega Giuseppe «l’allevamento del maiale e prima ancora del cinghiale è tipico di queste zone e in particolare di Preci, patria della norcineria. È grazie all’imperatore Ottaviano, che porto gruppi di pastori da Gerusalemme nei sibillini per allevare i cinghiali e conservare la carne».


Re Norcino è un’azienda ormai fiore all’occhiello del territorio marchigiano. I maiali vengono allevati nei territori di Tolentino e Petritoli, in questo caso, come dicevamo, all’azienda agricola dei fratelli Vitali, e poi insaccati in azienda a San Ginesio, per un commercio di portata internazionale, segno che le eccellenze della salumeria marchigiana sono apprezzate in tutto il mondo.

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