Giuseppe Donati

La Rsu dell’Area Vasta 4 ha convocato, per domani mattina alle 11, una conferenza stampa alla quale sono stati invitati i sindaci in cui operano i presidi sanitari della provincia di Fermo ed il presidente della Provincia, durante la quale illustrerà lo stato dell’arte sulla sanità fermana ed il percorso vertenziale aperto con la proclamazione dello stato di emergenza.

«La Cisl Fp – fa sapere il suo segretario Giuseppe Donati – è al fianco dei lavoratori della sanità e quindi della Rsu di AV4 e darà tutto il supporto possibile affinché Asur e Regione comprendano le esigenze ormai non più rinviabili della collettività fermana in quanto a servizi, personale, liste di attesa, ecc.
Lo squilibrio rispetto a tutte le altre realtà provinciali delle Marche, raprresentato molto bene dai componenti Rsu nel corso dell’incontro in Prefettura, è sotto gli occhi di tutti. Ci sono numeri ineccepibili e non più negabili che dimostrano il sottofinanziamento della sanità fermana ed in alcuni casi con malati che devono andare in giro per Marche per trovare risposte ai bisogni della salute oppure, peggio ancora, devono pagare di tasca propria il privato per vedersi eseguire in tempi ragionevoli, prestazioni, esami diagnostici o visite specialistiche.
Così non si può andare avanti ma soprattutto – rincara la dose la Cisl – non può andare avanti il personale sanitario e non, sottoposto da almeno due anni a turni massacranti per la cronica carenza di assunzioni e sostituzioni dei pensionamenti. C’è poi il nodo del rinnovo dei tempi determinati in scadenza a fine anno che assilla tutta l’organizzazione perché senza i quasi 40 operatori che termineranno il contratto il 31 dicembre, si rischia la chiusura di reparti e servizi oppure una massiccia esternalizzazione dell’assistenza. Non si trovano i soldi per il personale e nemmeno per riconoscere dignitosamente a tutti quelli che in vario modo hanno collaborato a superare l’emergenza pandemica ma si trovano milioni di euro per pagare i turni di medici delle cooperative a 1300 euro a turno.
Benissimo quindi ha fatto la Rsu di AV4 ad intraprendere il percorso vertenziale. A compendio di quanto detto e per dimostrare anche la disorganizzazione che regna in questo momento nel pianeta sanità di Fermo, vogliamo stigmatizzare anche la presunta mancata accensione degli impianti di riscaldamento nelle strutture periferiche. Ci viene riferito che alla data di ieri e presso i presidi territoriali di Amandola, Montegiorgio, Montegranaro, Petritoli i riscaldamenti siano ancora spenti. Probabilmente ci saranno problematiche ed i costi da tenere sotto controllo ma questo dimostrerebbe la lentezza della pianificazione. Ci sono servizi ed i reparti che lavorano h24 che nel pomeriggio e di notte accusano il calo termico. Per fortuna l’inverno non è ancora arrivato. La Rsu chiederà aiuto e sostegno ai cittadini. Come Cisl Fp – conclude il segretario – siamo convinti che oggi più che mai, senza un’alleanza degli operatori con i cittadini, per Fermo ed il Fermano che ha sempre meno peso nel contesto sanitario, la strada del declino cella sanità pubblica è tracciata. Insieme invece, si potranno fare quelle battaglie necessarie a ristabilire la giusta equità nella distribuzione delle risorse».

 

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