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Suicidi tra le forze dell’ordine: convegno in Questura organizzato da Sap e Sim (Ascolta la notizia)

SUICIDI – L'incontro è stato organizzato dai sindacati dei Carabinieri e della Polizia di Stato, nelle persone del segretario provinciale Sap Alessandro Patacconi e dal segretario regionale Sim Carabinieri Paolo De Angelis. «Il messaggio che vogliamo lanciare è che ogni uomo ha le sue debolezze e avere un'ancora di salvataggio attorno a noi è fondamentale»
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di Matteo Malaspina

La chiamano ”la strage silenziosa” ma da qualche tempo inizia a fare rumore e a far parlare di sé. Si tratta dell’aumento dei suicidi degli operatori delle forze dell’ordine, un gesto estremo che nell’ultimo periodo ha interessato anche la provincia di Fermo che, nel mese di maggio, ha coinvolto sia la Polizia di Stato che i Carabinieri anche nel Fermano.

Ascolta la notizia:

Paolo De Angelis

Un tema che non può rimanere nel silenzio ed è per questo che il Sap e il Sim Carabinieri di Fermo hanno organizzato questa mattina un convegno sull’emergenza suicidi nella sala riunioni della Questura. «Un convegno per parlare, insieme a tutti i colleghi, del problema dei suicidi tra le forze dell’ordine, ricordando i due militari che si sono tolti la vitta quest’anno a Fermo» ha detto il Segretario Provinciale Sap Alessandro Patacconi. «I momenti di debolezza sono umani e, nel nostro lavoro, viviamo livelli di stress notevoli – aggiunge il Segretario Regione Marche Sim Carabinieri Paolo De Angelis -. Il messaggio che vogliamo lanciare è che ogni uomo ha le sue debolezze e avere un ancora di salvezza attorno a noi è fondamentale».

Ancora di salvezza che può essere impersonata da uno psicologo o da un prete. Dopo una introduzione del segretario provinciale del Sap Alessandro Patacconi, e del segretario regione Marche Sim Carabinieri, Paolo De Angelis, in presenza delle autorità provinciali ossia il Vicario del Prefetto, Alessandra de Notaristefani di Vastogirardi, il Questore di Fermo Rosa Romano, e il comandante provinciale dei Carabinieri, il colonnello Gino Domenico Troiani, si è entrati nel vivo dei lavori. Relatori dell’evento sono stati il segretario generale del Sap, Stefano Paoloni, il segretario generale del Sim Carabinieri, Antonio Serpi, la dottoressa Laura Seragusa , PhD, responsabile Dipartimento Salute e Benessere Sim Carabinieri, il dottor Umberto Giovannelli, medico principale della Polizia di Stato,  e don Adam Baranski, cappellano della Polizia di Stato.

«Dobbiamo spostare l’attenzione dai sintomi alla prevenzione e per fare ciò dobbiamo partire dalle scuole di formazione» dice la dott. Seragusa elencando una serie di competenze trasversali da promuovere.

Dando un’occhiata ai dati sui suicidi nell’anno 2022, i numeri dell’Osservatorio suicidi in divisa dicono che oltre 60 sono stati i casi (12 carabinieri e 21 poliziotti) contro i 57 del 2021 e i 51 del 2020. «Il Covid è stato un periodo terribile che ha aggiunto stress» commenta il Prefetto vicario di Fermo, De Notaristefani, appoggiando l’iniziativa di questa mattina.

Alessandro Patacconi

«Spesso si liquida la problematica facendo riferimento alla fragilità psicologica ma le cause sono tante. Tra queste, l’impatto emotivo di dover ogni giorno avere a che fare con incidenti, stragi e morti, per un militare è una concausa importante. Sotto questo aspetto si deve agire dal punto di vista della prevenzione e della formazione– aggiunge il Questore di Fermo, Rosa Romano -. Nelle piccole realtà come la nostra è più facile percepire le difficoltà perché viviamo come una sorta di famiglia. Sta a noi capire i campanelli d’allarme e intervenire tempestivamente».

Un evento che non rimarrà fine a se stesso, assicura il segretario Sim Carabinieri De Angelis che spiega come è in programma un progetto con l’Università Bicoccca di Milano sullo stress lavoro-correlato, con un questionario da porre alle forze dell’ordine.

«Da inizio anno – rimarcano dal Sap – si contano più di 70 episodi fra le forze dell’ordine e le forze armate italiane. La media dei suicidi tra il personale citato, come si capisce, è superiore alla media di questi eventi tra la popolazione del nostro paese. Basti pensare che solo nella provincia di Fermo, a maggio di quest’anno, nel giro di pochi giorni, due “nostri fratelli” in divisa hanno compiuto l’estremo gesto, forse schiacciati da una condizione di estrema fragilità interiore che non ha permesso loro nemmeno di provare a chiedere aiuto. Un momento, quello del convegno fermano, che è servito a dare una chiara e decisa presa di coscienza con proposte e idee per un immediato intervento, poiché, il problema è fin troppo delicato e va affrontato con determinazione da tutte le parti in campo. Il Sap ed il Sim Carabinieri di Fermo hanno creduto fortemente in questo momento di confronto ed analisi, nella speranza e con l’auspicio che questi fatti tragici non avvengano mai più e per questo si mettono a disposizione di tutti i colleghi che dovessero sentire il desiderio o la necessità di “appoggiarsi” a qualcuno, foss’anche per una chiacchierata in libertà, consapevoli di trovare sempre la massima disponibilità e tutto l’aiuto di cui saremmo capaci di dare. Fare sindacato seriamente è anche e soprattutto stare dalla parte dei colleghi, iscritti e non, nei momenti in cui questi si trovino in difficoltà, a prescindere dalla “dimensione” del problema che li affligge.
Il nostro augurio è quello che iniziative come questa di oggi, possano essere replicate su tutto il territorio nazionale, in modo da iniziare a “rendere più umano il mostro”, che più o meno tutti in determinati momenti della nostra vita ci troviamo a dover affrontare».

L’intervento del Prefetto vicario, De Notaristefani

L’intervento del Questore Rosa Romano


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