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“Arte libera tutti”, il nuovo progetto formativo dell’Ic Fracassetti-Capodarco

FERMO - Il dirigente Giorgi: «L'intento del progetto è rendere visibile a tutti quanto sia importante offrire a ogni bambino gli  strumenti per trovare il proprio ‘linguaggio comunicativo»
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«Vorremmo far capire quanto sia importante dare ai bambini tutti gli strumenti per esprimersi attraverso i diversi linguaggi legati alle arti». Questa, in sintesi, la motivazione che ha spinto le insegnanti di tutti i plessi della scuola dell’infanzia dell’Ic Fracassetti-Capodarco a dare vita al progetto “Arte libera tutti”.

Il progetto, infatti, nasce dalla consapevolezza che il linguaggio verbale non è l’unico canale che ci  permette di interagire con il mondo intorno a noi. «L’intento del progetto è  rendere visibile a tutti quanto sia importante offrire a ogni bambino gli  strumenti per trovare il proprio ‘linguaggio comunicativo’: non v’è dubbio  che, in questo, le arti sono grandi alleate – spiega il dirigente Emiliano  Giorgi – le insegnanti dei cinque plessi che parteciperanno al percorso  didattico, ovvero San Giuliano, San Salvatore, Capodarco, San Michele  Lido, San Tommaso, progetteranno e svilupperanno le attività scolastiche prediligendo un approccio educativo legato al linguaggio scelto rispettivamente da ciascuno di essi: manipolazione, danza, lettura, pittura,  teatro. Per i bambini sarà un’opportunità per guardare con occhi diversi il  mondo e scoprire che, grazie alle arti, la diversità trova un canale espressivo prezioso tanto da trasformarla in unicità».

Un progetto di azione  e ‘ricerc-azione’ che vedrà la partecipazione di artisti, associazioni, istituti ad indirizzo artistico del territorio, famiglie e di tutti coloro che vorranno “crescere” con i più piccoli alunni dell’intero istituto comprensivo. La  prima artista ad aver collaborato è stata Ramona Sette, la cui mano è stata fondamentale nella realizzazione di un’immagine per raccontare il progetto in modo diretto ma delicato, perfettamente in linea con il mondo dei  bambini. Tutto ciò a dimostrazione che l’arte dà voce ai pensieri, regalando un’emozione ineguagliabile a maestre e alunni.

«Il termine dell’anno  scolastico – conclude Giorgi – sarà il momento del confronto e della condivisione in cui ognuno apporterà la propria esperienza dimostrando come e quanto le arti, intese anche come occasioni di riflessione,  discussione, gioco oltre che oggetto di laboratori, siano fondamentali nella  libera crescita e nello sviluppo di un bambino che, spesso, si affida a mezzi comunicativi ‘altri’ rispetto a quello verbale».


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