Continua il botta e risposta tra i Giovani Democratici e il Comune di Montegranaro sulla chiusura della biblioteca comunale durante il periodo natalizio. I giovani dem avevano sollevato la questione qualche giorno fa e attendevano una risposta dell’amministrazione che è arrivata per mezzo della responsabile del settore cultura, Alessandra Levantesi, la quale spiegava come un’apertura della struttura durante questo periodo era inutile perché l’afflusso sarebbe stato basso.

«La risposta dataci a mezzo stampa denota che ancora una volta si vogliono fare orecchie da mercante. Come già evidenziato per l’informagiovani, è naturale che se un servizio non c’è, non vi è neanche utenza. Sarebbe paradossale il contrario. Invece l’Amministrazione Ubaldi è la seconda volta che giustifica l’inefficienza e la mancanza di un servizio con questo paradosso. A quanto pare il modo di amministrare questo paese è davvero basato sull’illogicità non solo delle scelte ma anche delle giustificazioni – ribattono i GD -. Altra obiezione sollevata è stata quella in merito al periodo di ferie del personale, che naturalmente va riconosciuto e di cui hanno pieno diritto. Tuttavia sebbene sia fondamentale avere personale qualificato all’interno degli spazi pubblici è altresì vero che per garantire un minimo di ore si possono utilizzare i giovani che aderiscono al servizio civile, perlomeno per garantire il servizio mattutino. Infatti, proprio in questo periodo natalizio solo alcuni dei dirigenti e degli impiegati comunali sono stati, giustamente, in ferie, mentre alcuni dei volontari del servizio civile hanno continuato ad andare presso gli uffici comunali. Quindi, si poteva pensare di sospendere il servizio di prestito bibliotecario, per mancanza di personale qualificato, ma si poteva garantire l’apertura mattutina usufruendo dei ragazzi del servizio civile cercando di ottimizzare nel migliore modo possibile le risorse a disposizione del comune».

Ma quello che non è piaciuto ai giovani, più di tutto, è stato il fatto che a rispondere sia stata la Levantesi e non l’amministrazione Ubaldi: «Per quale ragione ad una critica di natura politica si fa rispondere anche per mezzo stampa una dipendente comunale? Il Sindaco Ubladi, la sua Giunta o i suoi consiglieri non erano in grado di dare una risposta qualificata? Hanno bisogno di un ausilio o qualcuno che risponda in loro vece? Se i responsabili di settore o i dipendenti comunali iniziano ad essere coinvolti e si fanno protagonisti delle vicende e del dibattito politico, appare evidente che viene meno del tutto quella che è l’imparzialità della pubblica amministrazione. Senza dubbio la gestione degli uffici è di competenza dei responsabili di settore, ma le scelte politiche dietro a tale gestione sono in capo all’organo politico, ed esso deve rispondere e dare spiegazioni su questo piano con la propria presa di responsabilità. L’obbligo a far intervenire a giustificazione di una critica politica, i dipendenti comunali è un grave errore sia in materia di comunicazione istituzionale che di imparzialità dell’organo amministrativo».

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