«L’11 gennaio si è tenuto il primo Consiglio Comunale dell’anno e, come spesso accade, anche in questa occasione l’attuale maggioranza non ha perso tempo e si è mostrata, ancora una volta, chiusa in se stessa ed intollerante nei confronti di qualsiasi proposta avanzata dal gruppo di minoranza; ma andiamo per gradi».
E’ di nuovo polemica a Montegranaro. Ad alzare la voce è il gruppo di minoranza “Avanti Montegranaro”, nel cui mirino c’è la maggioranza del sindaco Endrio Ubaldi.

Il Comune di Montegranaro
«Ormai da tempo, il sistema scolastico veregrense è vittima di aspre critiche da parte di una grossa fetta di popolazione – continua – che lamenta una mancanza di attenzione e sensibilità dell’Amministrazione Comunale nei confronti delle problematiche legate alla scuola: infatti, dopo la rinuncia dei 3 milioni di euro da destinare alla scuola media, il gruppo di maggioranza, capitanato dal sindaco Endrio Ubaldi, continua a mostrarsi indifferente alle lamentele delle famiglie e non accoglie la mozione presentata dal gruppo di minoranza che, in sede di Consiglio Comunale, ha richiesto l’istituzione di un Comitato di Pubblica Istruzione.
Seppur qualcuno ancora fatica a capirlo, i membri dell’opposizione sono ben consapevoli del ruolo che rivestono e la mozione presentata in sede di Consiglio Comunale ne è una conferma: la richiesta di istituire un Comitato di Pubblica Istruzione infatti, si pone l’obiettivo di dar vita ad un organo amministrativo, riconosciuto e previsto dallo statuto comunale (art. 32), che ha lo scopo di creare un luogo di coordinamento e collaborazione tra i membri della maggioranza, della minoranza e i fruitori del servizio scolastico. Tale Comitato, come più volte esplicato dai membri dell’opposizione – spiega – non vuole intervenire nelle funzioni specifiche della scuola, né tantomeno mettere in atto un’azione di controllo spietato sull’operato dell’Amministrazione, ma semplicemente creare una realtà di confronto tra i membri dell’Amministrazione Comunale e i cittadini di Montegranaro rispetto alle problematiche legate alla scuola, quali servizi e edifici di istruzione.
Seppur tale intento è stato più volte sottolineato dai membri del gruppo “Avanti Montegranaro – l’altra politica” e molto spesso sentiamo l’amministrazione Ubaldi riempirsi la bocca di parole come “collaborazione” e “ apertura al confronto”, i fatti parlano chiaro: all’interno di questa maggioranza non c’è nessuna volontà né di aprirsi al confronto con i membri della minoranza né con i cittadini di Montegranaro ed è chiaro come il sole che l’unico intento di questa amministrazione sia quello di andare avanti per la sua strada, senza prendere in considerazione, nemmeno per un minuto, l’idea di ascoltare le istanze sollevate dalla popolazione.
L’adozione di un atteggiamento autoreferenziale da parte dell’Amministrazione Ubaldi – prosegue – non è una novità per nessuno, soprattutto per i membri di minoranza, i quali si vedono continuamente sbattere porte in faccia se si tratta di accogliere le loro proposte e, al contempo, subire discorsi utopistici circa la creazione di una dimensione collaborativa tra le parti, da parte dei membri della maggioranza, quando è chiaro che collaborazione da parte loro non c’è.
Per quanto riguarda le motivazioni che hanno portato i membri della maggioranza a dire “no” a questa proposta, stendiamo un velo pietoso. Tra consiglieri che criticano pubblicamente l’operato dell’istituzione scolastica e accusano i genitori di una mancata capacità collaborativa, ci sono consiglieri che trovano inutile istituire un Comitato di Pubblica Istruzione, opportunità di confronto con i cittadini, ma di fondamentale importanza modificare lo statuto comunale per permettere al Presidente del Consiglio di indossare una fascia che attesti il suo ruolo. Ed infine Consiglieri ed Assessori che fanno finta di non capire che il Comitato ha una valenza amministrativa e non è un sostituto del Consiglio d’Istituto.
Motivazioni ovviamente pretestuose che in realtà mascherano la mancanza di volontà di far “interferire” nell’azione amministrativa i soggetti che quest’azione la subiscono. Per noi la scuola è una priorità – conclude “Avanti Montegranaro – e con la richiesta di istituire una Commissione di Pubblica Istruzione, il gruppo di minoranza non si arroga la pretesa né di sostituirsi all’istituzione scolastica né tantomeno di imporre la sua presenza nelle dinamiche amministrative, ma semplicemente di offrire una finestra di confronto alla comunità, per trovare delle soluzioni, tutti insieme, alle istanze fatte dai cittadini stessi. Allora, di fronte a queste evidenze viene spontaneo chiedersi: quali sono le priorità di questa Amministrazione? A voi le considerazioni».














