Belmonte Piceno è #MaskFree grazie ai ragazzi di Questione Natura che sono stati nel comune fermano alla ricerca delle mascherine disperse per l’ambiente, raccogliendone da terra soltanto sei.
«Un risultato fantastico che ci ha permesso di visitare in lungo e largo Belmonte – dice il presidente Roberto Cameli -. Un risultato possibile anche grazie all’impegno dei cittadini che vivono in sintonia con il loro posto nel mondo. Immerso nelle campagne Marchigiane, su di un colle che svetta tra le valli dei fiumi Tenna ed Ete Vivo sorge il paese che deve il proprio nome esattamente a questa collocazione “Belmonte” appunto, mentre l’aggettivo “Piceno” è stato aggiunto in ricordo dei primi abitanti del territorio, gli Antichi Piceni. Noi consigliamo vivamente a tutti di fare un giro per questo luogo unico che racchiude degli edifici meravigliosi con un alto valore storico e culturale, tra cui ricordiamo la “Chiesa di Santa Maria in Muris” e la “Chiesa del SS. Salvatore”. Molto interessante anche il “Museo Archeologico Comunale, dove sono custoditi alcuni dei reperti rinvenuti nella necropoli di Colle Ete. Una raccolta di manufatti, armi e gioielli, in bronzo e ambra, che racconta il popolo piceno, stanziatosi nel territorio in epoca arcaica. All’interno del museo si possono ammirare: anse di vasi in stile ellenico, ceramiche dipinte commerciate con gli Etruschi, monili in bronzo rinvenuti nelle tombe delle amazzoni, ruote di carri da guerra e un elmo corinzio. Tutto questo nobilitato anche da sapienti intarsi di ambra baltica, la pietra d’eccellenza dei Piceni».














