«La capacità di collaborare – ha aggiunto il Commissario – l’abbiamo già testata ricevendo la piena disponibilità da parte di 10 atenei del centro Italia che hanno risposto a una proposta, alimentata dal Fondo complementare sisma, tesa a rigenerare il cratere anche attraverso il contributo delle accademie. Tutte le università coinvolte si sono dimostrate coese e motivate».
Castelli ha anche ricordato che «l’Università di Macerata è stata duramente colpita dal sisma del 2016. Sono diversi i palazzi e gli edifici importanti e significativi su cui stiamo lavorando insieme, attraverso la relazione positiva con una università che sta riqualificando il proprio patrimonio immobiliare».
































