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L’associazioni Cuochi del Fermano a Tipicità: «Dalla tutela delle tradizioni alle sfide del futuro»

FERMO - Lunedì scorso incontro organizzato dall’Associazione Cuochi della Provincia di Fermo, in collaborazione con l’Amministrazione comunale di Fermo, Acir e Borghi Maestri, nell’Open space area Biocreativi all’interno della 31esima edizione del festival dell'enogastronomia

Una platea degna delle più grandi occasioni ha assistito, lunedì scorso, all’incontro organizzato dall’Associazione Cuochi della Provincia di Fermo, in collaborazione con l’Amministrazione comunale di Fermo, Acir e Borghi Maestri, nell’Open space area Biocreativi all’interno della 31esima edizione di Tipicità 2023.

«Alla presenza di Gioacchino Bonsignore di Canale 5 e di Antonella Ciervo de Il Giornale, ai quali è stato affidato il compito di strutturare e moderare la scaletta degli interventi, l’evento – raccontano proprio dall’Associazione Cuochi della
provincia di Fermo – è stato magistralmente aperto dall’intervento di Guido Tassotti, da sempre storico operatore del settore e presidente dell’associazione organizzatrice, che ha subito messo in luce il focus dell’iniziativa, tesa soprattutto a capire, assieme a tutti gli autorevolissimi ospiti presenti in sala, il futuro della tradizione culinaria italiana, della quale a pieno titolo ne rappresentano il cuore e ne custodiscono la tradizione millenaria, anche in rapporto alle nuove tendenze ed espressioni dell’alimentazione mondiale. Rossano Boscolo, altra significativa voce della scuola italiana del “mangiare sano”, ha fatto una carrellata delle più eterogenee espressioni della cucina tradizionale e storica, con un’attenzione scientifica anche all’uso di grilli e componenti alternativi sin dai secoli scorsi, con dovizia di autorevoli citazioni. Apprezzatissimi anche gli interventi di Paolo Caldana e Fabio Tacchella che hanno contribuito a disegnare il quadro della situazione attuale e delle criticità rispetto al particolare momento storico che l’intero comparto sta attraversando».

Particolarmente significativo il contributo di Alessandro Pazzaglia, presidente onorario dell’associazione organizzatrice «che con grande maestria e semplicità, frutto della passione e dell’entusiasmo che da sempre caratterizzano il suo percorso umano e professionale, ha messo in luce – concludono dall’associazione – l’importanza del patrimonio culturale, sociale e scientifico che fanno della nostra tradizione culinaria un monumento immortale. Ha concluso l’incontro, animato anche da un acceso dibattito con il numeroso pubblico presente in sala, Annalisa Cerretani, assessore alle Politiche per il turismo, Attività produttive (Suap), Politiche del lavoro, Risorse umane del Comune di Fermo, che ha rilanciato con una sfida assai interessante, il nuovo progetto ideato da Guido Tassotti ed Alessandro Pazzaglia, con il plauso della stessa, dedicato proprio alla tutela ed alla salvaguardia del patrimonio della cucina italiana».

 


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