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«Gli 80 euro buon risultato, primo step per il riconoscimento del grande disagio»

IL SEGRETARIO regionale della Cisl Fp, Giuseppe Donati sull'indennità riconosciuta ad alcune categorie di sanitari: «Determinante il lavoro svolto dalla Segreteria regionale Cisl Fp. Ora il confronto con la Regione dovrà proseguire serrato in primis per arrivare alla stabilizzazione del personale impegnato nell'emergenza Covid ed in secundis per bandire velocemente nuovi concorsi a tempo indeterminato per tutte le figure sanitarie ed amministrative necessarie»

Giuseppe Donati

«La Csil Fp Marche esprime soddisfazione per l’ottimo risultato raggiunto in Regione dove, grazie al lavoro intenso di mediazione dei suoi rappresentanti, è stato sottoscritto, con il Servizio Salute, l’accordo definitivo per il riconoscimento dell’indennità economica al personale di ogni ruolo, operante in Pronto Soccorso ed in altri Servizi ad esso collegati prevista dall’articolo 107 del Ccnl Sanità, del valore massimo di 80 euro mensili. La decorrenza dell’indennità è 1 gennaio 2022». E’ quanto rimarca il segretario regionale Cisl Fp, Giuseppe Donati.

In Ast Fermo, tale indennità finanziata con un fondo complessivo fino al 31 dicembre prossimo di circa 76.000 euro, riguarderà circa 91 operatori di ogni ruolo, che sono assegnati al Pronto Soccorso, Punti di Primo Intervento, Potes, Radiologia interna al Pronto Soccorso. Entro la seconda metà del 2023 lo stanziamento potrebbe raddoppiare grazie agli ulteriori 100 milioni di euro previsti dal Decreto 34/2023 da convertire in Legge entro fine mese di maggio.
L’accordo sottoscritto in Regione, in verità, riguarda anche operatori assegnati ad altre unità operative/servizi, oltre a quelli già citati, quali elisoccorso, Pronto Soccorso ginecologici, Centrale operativa 118, Obi-Murg se incardinati nei Dipartimenti d’emergenza ma non sono presenti in Ast Fermo.

«Il riconoscimento dell’indennità massima mensile di 80 euro, andrà a regime – spiega Donati – per gli operatori interessati della Ast di Fermo, con lo stipendio di maggio 2023 mentre gli arretrati del 2023 saranno pagati con lo stipendio di giugno. Seguirà la liquidazione degli arretrati del 2022 nello stipendio di luglio 2023. Vi è l’impegno da parte del direttore del Servizio Salute, il dottor Draisci, di fare ogni sforzo per anticipare a giugno il pagamento dell’intero ammontare degli arretrati. L’indennità, come detto, è quantificabile in massimo di 80 euro mensili che si ridurranno in caso di assenze dal servizio fatta eccezione per le assenze per formazione obbligatoria o riunione di reparto. Il riconoscimento di una specifica indennità di Pronto Soccorso voluto dal legislatore ed il conseguente Accordo raggiunto il 5 maggio con la Regione Marche, è sicuramente un primo passo per riconoscere il fortissimo disagio di chi opera all’interno di tale ambito e servizi affini. Una buonissima notizia quindi che fa rientrare le Marche tra le Regioni che hanno portato a casa questo importante accordo. Il Pronto Soccorso del Murri ed i professionisti che vi operano, in special modo infermieri ed Oss visto che la stragrande maggioranza dei medici sono gettonisti, vivono, lavorativamente parlando, costantemente sotto pressione. Non bastano infatti i carichi di lavoro pesantissimi, il numero di malati che sostano sulle barelle anche per giorni ai quali va fornita assistenza di ogni tipo. C’è anche il fenomeno delle aggressioni da fronteggiare. Non passa giorno che in cronaca non vengono raccontati episodi di aggressioni verbali o fisiche al personale del Pronto Soccorso del Murri da parte di soggetti in preda a raptus di vario tipo oppure sotto l’effetto di sostanze stupefacenti o ubriachezza piuttosto che di disagio sociale. Non a caso è stata rafforzata la vigilanza. Tutto questo crea la fuga del personale che può andarsene dal Pronto Soccorso. Difficilissimo reperire medici che scelgono di specializzarsi in medicina e chirurgia d’urgenza ma sarà presto molto difficile anche trovare infermieri ed Oss disposti a prestare servizio in questo contesto sempre più rischioso. Non sono esenti da disagi, seppur diversi, nemmeno gli infermieri, Oss dei Punti di Primo Intervento che in determinati territori rappresentano l’unico servizio sanitario a cui i cittadini possono rivolgersi, o delle Potes, che operano per strada in ogni condizione climatica o nelle case. Gli stessi tecnici di Radiologia che operano all’interno del Pronto Soccorso avvertono il disagio di lavorare in tale contesto».

La Cisl Fp si dice dunque «ben lieta di poter riconoscere a questi colleghi del Pronto Soccorso, Potes, Ppi, Radiologia del Pronto Soccorso un riconoscimento economico così come previsto dal Ccnl Sanità 2019-21. I fondi economici derivano da uno stanziamento del Governo del 2021 che, come sopra ribadito, verrà fortemente incrementato con nuove risorse a seguito della conversione in Legge del DL 34/2023. Se quanto previsto nel Dl verrà confermato in sede i conversione, l’indennità di massimo 80 euro mensili, potrebbe aumentare sensibilmente e superare i 100 euro. Chiaramente tutto questo, per concretizzarsi, necessiterà di ulteriore accordo regionale. Oggi, intanto, portiamo a casa questo risultato che, come ogni conquista in Sanità, era per nulla scontato arrivasse con questi termini. «Determinante come sempre, il lavoro svolto dalla Segreteria regionale Cisl Fp – conclude Donati – all’interno della delegazione sindacale, nella lunga trattativa con il Servizio Salute. Ora il confronto con la Regione dovrà proseguire serrato in primis per arrivare alla stabilizzazione del personale impegnato nell’emergenza Covid ed in secundis per bandire velocemente nuovi concorsi a tempo indeterminato per tutte le figure sanitarie ed amministrative necessarie».


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