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Donna Rosa, la carica dei 1300 sul lungomare Gramsci per sostenere donne e pazienti oncologiche (LE FOTO)

PORTO SAN GIORGIO - La tredicesima edizione della tradizionale camminata a fondo socio-sportivo ha letteralmente invaso il litorale della città costiera. La presidente dell'Asd Valtenna Doriana Valori: «Credo nella funzione benefica della socialità, della passeggiata e del vivere per la crescita della persone»

Donna Rosa Psg

di Serena Murri

Erano 1300 i partecipanti della tredicesima edizione della camminata Donna Rosa che questa mattina hanno invaso il lungomare Gramsci di Porto San Giorgio per sostenere donne e pazienti oncologiche. L’iniziativa a sfondo socio-sportivo, va infatti di pari passo con la prevenzione e con il percorso oncologico che una moltitudine di donne si trova frequentemente ad affrontare.

L’artefice di tutto questo è l’Asd Valtenna, promotrice di tutto il movimento sportivo territoriale che organizza eventi ogni due settimane e l’iniziativa di oggi è da sempre capitanata dalla presidente Doriana Valori, anima dell’organizzazione dell’evento, che anno dopo anno raccoglie un numero sempre crescente di presenze: «Credo nella funzione benefica della socialità, della passeggiata e del vivere per la crescita della persone».

A garantire la sua presenza a sostegno della categoria, come ogni anno, c’era la presidente regionale pari opportunità Maria Lina Vitturini: «Seguiamo le donne a 360 gradi e invitiamo tutti agli eventi che stiamo organizzando con la commissione. Le donne possono rivolgersi a noi per qualsiasi problema: noi ci siamo». Presente anche il sindaco Valerio Vesprini che ha salutato il fiume rosa alla partenza, ringraziando le partecipanti e l’Asd Valtenna per l’organizzazione della manifestazione. Insieme a lui l’assessore Carlotta Lanciotti, i consiglieri Giulia Vagnozzi ed Emanuele Morese e il vicesindaco di Ponzano Diego Mandolesi.

La dottoressa Luciana Mariani dalla Cpo provinciale, insieme all’associazione On the road, è così intervenuta: «Per noi è il primo progetto sulla strada del rispetto, per tutti i Comuni della provincia. Da medico, questa giornata è particolare per la raccolta fondi per il reparto di oncologia, perché tutti possono incontrare situazioni drammatiche. Il cammino oncologico è lungo e faticoso, può venir voglia di fermarsi ma quando si cammina tutti insieme, c’è sostegno. Noi donne possiamo essere di sostegno. Mi raccomando donne, facciamo squadra e teniamo sempre duro!». La presidente della Cpo comunale di Porto San Giorgio, Betty Squadroni ha aggiunto: «Noi siamo per il contatto di genere, il mio vice è un uomo. Vorremmo organizzare un convegno turistico e dare la possibilità a delle donne di portare la loro esperienza sul turismo e di essere autonome». A seguire, Michela Vitarelli, dell’Anpof ha espresso il suo «grazie sia per l’attività oncologica che per il cammino di recupero e di riabilitazione affidato a persone come voi. Le parole d’ordine sono: calma, equilibrio, azione. Siamo rientrati in reparto da poco per portare il nostro sorriso e un servizio benefico come quello delle estetiste oncologiche».

Non solo camminata. Sul palco sono arrivate tante altre testimonianze di esperienze sportive amatoriali che possono contribuire beneficamente alla riabilitazione, soprattutto attraverso sport di gruppo. Dall’accademia di scherma di Fermo, Carlo Millevolte ha promosso un nuovo corso in partenza perché anche la scherma può svolgere un ruolo riabilitativo. Del progetto Kayak Picenum in rosa di Pedaso, c’era Stefania Teodori che ha parlato della squadra di Dragon Boat e delle dragonesse, donne che dopo essere state operate di tumore al seno, pagaiano sul drago come forma di riabilitazione portando il loro messaggio di rinascita. Era presente anche il dottor Luigi Acito, oncologo del  Murri da poco in pensione, che ha ricordato quanto l’attività fisica sia un caposaldo della prevenzione, mentre la psicologa Barbara Esperide, formatrice dei volontari dell’Anpof, ha esortato a dare sostegno alle pazienti oncologiche. «Per loro – ha spiegato la psicologa – la camminata rappresenta il percorso che affrontano ogni giorno in oncologia, dove siamo pronti a fare un tratto di strada con loro».

Poi subito riscaldamento e stretching a suon di musica. E via, a piedi, sul lungomare sud e ritorno, in una tappa irrinunciabile al punto di ristoro e la conclusione della manifestazione tra pizzica, balli di animazione ed estrazione dei premi per tutti i partecipanti.


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