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Mirco Carloni
Graziella Ciriaci
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Erba alta e cestini stracolmi “accolgono” 100 pattinatori. «Brutto biglietto da visita per la città»

PORTO SAN GIORGIO - Erba alta e pure qualche rifiuto in via della Resistenza, a ridosso del campo da basket, che oggi ha ospitato una manifestazione di pattinaggio freestyle organizzato da Marca Skating. Malumore tra i partecipanti per lo stato di abbandono dell'area ed occasione persa di fare accoglienza, dal momento che alcune società arrivavano anche dall'Emilia Romagna. Non è un bel biglietto da visita hanno detto diversi genitori.

Malumore palpabile e rammarico per una occasione persa. Ed anche sui social la cosa non è passata inosservata. Una giornata di sport che, per fortuna, è scivolata via senza problemi, eccezion fatta per una trascuratezza dei luoghi segnalata da diverse persone. Nel mirino il verde. Il mancato taglio dell’erba a ridosso del campetto da basket, in via della Resistenza, ha costretto giudici e partecipanti al primo trofeo “La Marca”, organizzato dall’Associazione Marca Skating insieme alla Uisp, a qualche “salto”, ma fuori dal campo di gara, per non inciampare nell’erba molto alta o peggio nelle deiezioni canine.

E dire che oggi, a questa manifestazione di pattinaggio freestyle, hanno preso parte circa 100 atleti in rappresentanza di 7 squadre provenienti anche dall’Emilia Romagna. Evento che ha avuto pure il patrocinio del Comune sangiorgese. Ma a parte questo nulla di più. Neanche, come auspicavano gli organizzatori e come è stato fatto osservare da diversi genitori, la pulizia del verde vicino al campetto da basket dove si sono esibiti i giovani atleti nelle specialità roller cross, free jump e speed. Al resto ha pensato tutto la società, a cominciare dalla gomma piuma legata ai pali dei canestri per proteggere i pattinatori, fino all’allaccio della luce. E se non fosse stato per la disponibilità dell’associazione psg runners, che gestisce però solo gli spogliatoi adiacenti, non ci si sarebbe stato neanche lo spazio per accogliere gli atleti. Tant’è, quelli logistici possono essere in effetti problemi a cui devono fare fronte gli organizzatori. «Ma non crediamo che il taglio dell’erba spetti a loro» hanno detto i genitori. Tanto più che la richiesta per avere la disponibilità dello spazio e la successiva autorizzazione degli uffici, pare, risalgano ormai a qualche settimana fa. Insomma non una bella immagine quella offerta alle società sportive ed a chi ha macinato chilometri per arrivare oggi fino a Porto San Giorgio. Un’occasione persa sul fronte dell’accoglienza. «E’ come se ci fossero manifestazioni di serie A ed eventi di serie B» hanno aggiunto delusi i genitori.

Sa. Ren.


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