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Celebrata la Giornata della legalità al parco Falcone e Borsellino di Monsampietro Morico

MONSAMPIETRO MORICO - Alla presenza delle autorità civili e militari, questa mattina al parco Falcone e Borsellino di Monsampietro Morico, si è celebrato il 31esimo anniversario della strage di Capaci. 

Alla presenza delle autorità civili e militari, questa mattina al parco Falcone e Borsellino di Monsampietro Morico, si è celebrato il 31esimo anniversario della strage di Capaci. Il titolo della ricorrenza, “Il tramonto si avvicina”, è tratto da una poesia di Nadia Nencioni, una bambina uccisa nel 1993 in una strage mafiosa. È proprio questo componimento che ha ispirato il codice dell’operazione della cattura di Matteo Messina Denaro lo scorso 16 gennaio.

E’ proprio dalla cattura di Matteo Messina Denaro che Maria Falcone, presidente della Fondazione Falcone, ha avviato una riflessione sul bilancio di questi ultimi trent’anni di impegno, dicendo: «Abbiamo incontrato migliaia di giovani nelle scuole di tutta Italia in questi anni. Ogni giorno penso e sono grata alle insegnanti per il lavoro di cura nei confronti della memoria dei fatti di allora e della promozione di un nuovo modello di società della giustizia e della fiducia, al contempo sono però consapevole che non basta ancora, non è sufficiente. Oggi più che mai quindi serve agire nella comunità, perché contro la mafia non basta la legalità ma servono anche cultura, passione e impegno, sperimentando nuovi linguaggi, unendo le istituzioni e le imprese in questa nuova stagione della consapevolezza. Dobbiamo vincere la mafia, non soltanto contrastarla, restando lontani dal personalismo ed essendo di esempio, per coraggio e fantasia, restando autonomi».

«Giornate come questa servono a fare comprendere, soprattutto ai più giovani, che la nostra libertà è frutto del sacrificio di chi si è schierato dalla parte della legalità e della giustizia, di chi non si è voltato dall’altra parte, di chi ha subito sulla propria pelle la ferocia della mafia – dice la sindaca di Monsampietro Morico, Romina Gualtieri -. Dobbiamo togliere alle mafie il consenso sociale perché le organizzazioni criminali hanno capito da tempo che per fare affari bisogna lavorare sotto traccia, non suscitare allarme, fondersi con la realtà sociale. Quindi coraggio, tenacia, verità e umiltà sono alcuni dei migliori elementi che insieme giovani, istituzioni, forze armate e forze dell’ordine conducono ad avanzare nell’edificazione di una struttura sociale che senza paura,condurrà al trionfo del bene».

 


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