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GetBy e FibreConnect portano la fibra ottica in 140 aziende di Monte Urano

FIBRA - La partnership tra i due operatori ha permesso di cablare l'intera zona industriale a costo zero per l'amministrazione comunale, dando possibilità alle imprese di rilanciarsi in rete. L'ad TecnoGeneral Fausto Bottoni: «Da fine giugno, le aziende monturanesi avranno le stesse possibilità di quelle di Milano o Roma»

di Matteo Malaspina

Dopo Ponzano di Fermo, Fermo e Fiano Romano, GetBy, marchio TecnoGeneral e operatore di telecomunicazioni con quasi trent’anni di esperienza sul territorio, in partnership con FibreConnect, operatore indipendente che offre servizi di connettività ad alte prestazioni e affidabilità per le imprese nelle Aia italiane, realizza una rete interamente in fibra ottica nell’area industriale di Monte Urano, per permettere a tutte le aziende della zona di usufruire della banda ultra larga a costi competitivi e in linea con le proprie esigenze. 

Il progetto, ideato e realizzato da alcuni tra i maggiori esperti del settore in Italia, ha come obiettivo aumentare la capacità competitiva e l’appeal economico del territorio marchigiano, grazie a un’innovazione sostenibile e allo sviluppo di imprese di ogni dimensione e operanti in tutti i comparti.  Con infrastrutture di rete di nuova generazione e servizi evoluti di connettività GetBy intende contribuire attivamente all’implementazione di politiche di innovazione del proprio territorio. 

«Da fine giugno, le aziende a Monte Urano avranno le stesse opportunità di un’azienda al centro di Milano. Il nostro è un progetto all’avanguardia con 10 giga di trasporto, doppia via e sarà l’operatore locale che gestisce, non il grande operatore – dice Fausto Bottoni, Ad TecnoGeneral – Abbiamo messo la fibra nell’area di Capparuccia, nella zona del Fermo Forum, nell’ex Omsa e a San Marco. Essendo noi un operatore piccolo, abbiamo iniziato la collaborazione con FibreConnect per allargare le nostre possibilità».

Promuovere un’economia basata sulla conoscenza e sull’innovazione è diventata una mission per GetBy che, oltre a collaborare alla realizzazione in tempi brevi di infrastrutture in fibra ottica, si fa promotrice dell’importanza della banda ultra larga per sostenere l’occupazione e favorire la coesione sociale e territoriale. 

«Rispetto ai player conosciuti, nell’arco di un mese abbiamo realizzato questa rete e i clienti saranno collegati entro giugno – aggiunge il Ceo di TecnoGeneral, Fabio Verdecchia -. La nostra snellezza ci porta ad essere molto rapidi nel dare questo genere di servizi. Essendo un’azienda del territorio, conosciamo bene la realtà locale».

Il costo per il comune di Monte Urano è di zero euro e le aziende che beneficeranno della fibra saranno circa 140 nella zona industriale monturanese a prezzi competitivi rispetto al mercato.

Da sx: Moira Canigola, Renzo Ravaglia, Fausto Bottoni e Fabio Verdecchia

«Questa è una delle prime aree che facciamo. Abbiamo censito che ci sono, in Italia, 14.096 aree industriali e quelle cablate in maniera decente sono il 10/15% perché si è partiti tardi rispetto al resto d’Europa – dice l’Ad di FibreConnect, Renzo Ravaglia -. Abbiamo pianificato di far arrivare la fibra a un migliaio di aree industriali, con l’appoggio economico del più grande fondo infrastrutturale al mondo, affiancato da un fondo privato italiano, per un totale di 100 milioni di euro di investimento. Entro il 2023 verranno cablate 120 aree industriali e abbiamo notato come la regione Marche è molto reattiva e ha un tessuto fervido con necessità di queste iniziative. Inoltre, l’infrastrutturazione è green, con consumi energetici molto ridotti».

È importante sottolineare che della fibra ottica potranno beneficiare anche i privati che risiedono nella zona che verrà cablata in Ftth, e che i consulenti di GetBy sono a disposizione per offrire il miglior prodotto per ogni singolo cliente. 

«Un servizio molto importante per le aziende, per lo sviluppo dell’area industriale e per la comunicazione – aggiunge la sindaca di Monte Urano, Moira Canigola -. Le imprese sono abituate alle fiere e agli spazi espositivi che stanno diventando un’operazione sempre più costosa e raggiungono un numero limitato di clienti. Con la fibra si ha la possibilità di allargare i propri campi, i propri mercati e grazie alla facilità di questa nuova tecnologia, si raggiunge un numero di buyer maggiori. Ringrazio quindi i due operatori, i quali danno alle imprese molte opportunità e mi auguro che l’area diventi attrattiva per nuove aziende».

Colmare il ritardo digitale del Paese, dunque, puntando sulla crescita tecnologica delle imprese e dei cittadini è lo scopo che l’amministrazione si pone, stimolando la fiducia nella rete e garantendone la disponibilità all’accesso. Anche se, come spiega Lara Millevolte dell’ufficio tecnico, non è stato un percorso facile: «Ci siamo trovati con uno strumento urbanistico che non ha una disciplina specifica con i sottoservizi. Il primo approccio è stato fatto con la pubblica illuminazione dove le reti non erano censite. Nel 2016 abbiamo iniziato il censimento per capire dove permettere il passaggio della fibra all’interno dei nostri cavi di cui abbiamo scarsa conoscenza. Mi auguro che questo possa essere da stimolo per portare avanti un discorso di approfondimento dei sottoservizi».


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