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Aumento casi Covid, Amadio: «Al Murri situazione tranquilla. Vaccino fondamentale per ultra fragili e over 65» L’intervista

IL PUNTO del primario del reparto di Malattie infettive, il dottor Giorgio Amadio: «Tra uscite e ingressi, al momento abbiamo una media di dieci ricoverati al giorno. Sono tutti soggetti ultra fragili che arrivano non a causa del Covid ma per altre patologie. A queste si somma il virus»

Giorgio Amadio

 

di Alessandro Luzi

Ormai da qualche settimana si parla di un nuovo aumento dei casi Covid-19 che sta interessando tutta la penisola. La situazione però non preoccupa e, fortunatamente, mascherine e misure restrittive sono un lontano ricordo. È alle spalle anche il famoso slogan “non abbassare la guardia”. Intanto il 12 ottobre nelle Marche prenderà il via la campagna vaccinale. Ma com’è la situazione attuale all’interno del Murri di Fermo? Quali sono i soggetti più a rischio? Com’è cambiato il decorso del virus dal punto di vista clinico? La sua potenza è definitivamente placata? Ad oggi è più severa l’influenza o il Covid? A fare il punto sul quadro attuale è il primario del reparto di Malattie infettive, il dottor Giorgio Amadio.

Al momento quanti sono i ricoverati per il virus?

Tra i nuovi ingressi e chi viene spostato in altri reparti perché negativizzato, ne abbiamo circa una decina al giorno. Comunque non vengono ricoverati a causa del Covid ma arrivano per altre patologie. Dopodiché sono anche positivi al virus. Ad oggi alcuni vengono gestiti dalla Medicina, altri da Malattie infettive. Non c’è un afflusso importante come prima, però a differenza di qualche mese fa, i pazienti sono leggermente aumentati. Comunque la situazione rimane tranquilla.

Qual è il profilo dei pazienti attualmente più a rischio?
I ricoverati sono soggetti ultra fragili. Anche se oggi in gran parte dei casi il Covid non dà manifestazioni importanti, può invece essere la goccia che fa traboccare il vaso in un paziente anziano e affetto da varie patologie. Attenzione quindi agli ultra fragili. Sono queste le categorie che continueranno a pagare lo scotto del virus. Quest’ultimo non causa più polmoniti ma sommato ad un quadro clinico complesso può creare grossi scompensi.

Allora per loro il vaccino è caldamente consigliato?
Assolutamente sì. Gli over 65 e gli ultra fragili dovrebbero vaccinarsi per evitare conseguenze gravi. Anche perché le varianti riescono a sfuggire al sistema immunitario, quindi occorre uno stimolo del vaccino per proteggersi da eventuali complicazioni.

Durante l’inverno, i casi Covid e le ondate di influenza, potrebbero pesare sulla sanità?
Lo dobbiamo vedere sul campo. Comunque l’influenza costituisce sempre un problema. Non dimentichiamoci che ogni anno causa dai 5mila agli 8mila decessi. Viene ritenuta una malattia banale ma negli ultra fragili può essere letale. Per questo noi medici raccomandiamo il vaccino anche per le ondate di influenza. Questo non significa non ammalarsi ma evitare conseguenze gravi e quindi limitare i ricoveri negli ospedali. Ricordiamoci che i vaccini contro il Covid riducono gli accessi nei nosocomi di circa il 20-30%, lo stesso vale per quelli influenzali. Sono uno strumento fondamentale per prevenire infezioni serie.

Si stanno diffondendo le varianti Pirola e Eris. Di cosa si tratta?
È una variante dell’Omicron. Queste due varianti hanno una quantità di mutazioni tali che, in parte, gli consentono di sfuggire agli anticorpi formati con le infezioni pregresse e con la vaccinazione. Comunque, sia l’immunità pregressa e sia le vaccinazioni preservano dalle forme gravi. Questo grazie all’immunità ibrida acquisita.


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