Legge di Bilancio, presidio simbolico di Giovani Democratici

FERMO - Il segretario Mattia Santarelli: «Abbiamo scelto di agire così perchè pensiamo che non sia più accettabile rimanere in silenzio davanti alla manovra che questo Governo sta approntando»

 

Presidio simbolico della Federazione fermana dei Giovani Democratici a Piazzale Azzolino per protestare contro alcune scelte del Governo sulla Legge di Bilancio. L’iniziativa dà inizio al percorso politico che verrà condiviso con Koinè Journal e Agire Locale.

«Abbiamo scelto di scendere in piazza con un presidio simbolico, insieme con Luca Simone, Annachiara Ruzzetta e Andrea Pipponzi di Koinè Journal e Francesco Marinozzi e Euridice Belletti di Agire Locale, da sempre attivi sul tema, anche all’ultima campagna per le Comunali, perchè pensiamo che non sia più accettabile rimanere in silenzio davanti alla manovra che questo governo sta approntando».

Lo afferma Mattia Santarelli, segretario della Federazione fermana dei Giovani Democratici, che aggiunge: «Non solo una legge di bilancio vuota di contenuti e priva di spunti positivi da poter valutare (nulla viene fatto per gli under 30 e il mondo del lavoro, nulla per il diritto allo studio, pochissimo per la cultura), ma ora anche un attacco contro donne e prodotti per l’infanzia.

La proposta di alzare l’Iva su assorbenti, pannolini e prodotti per l’infanzia come i seggiolini dopo la scelta del Governo Draghi di abbassarli al 5% suona come una presa in giro fatta proprio da quello stesso governo che da sempre si ritiene “vicino alle famiglie” o “alle donne, madri” come la premier stessa ripete spesso di essere.

Una Legge di Bilancio – prosegue l’esponente dem – che mette ancora piu in difficoltà proprio quelle famiglie, quella natalità, quelle mamme, quelle donne, che dicono di voler proteggere. Nel nostro piccolo avevamo proposto, tramite una mozione in consiglio comunale, di mettere in atto una serie di accordi tra amministrazione e farmacie, al fine di non far gravare sulle donne e sulle famiglie almeno l’onere del costo dell’Iva.

A questa presa in giro noi non ci stiamo – conclude – da questo presidio inizierà un periodo simbolico di iniziative e opposizione a questo governo, nazionale ma non solo, per far sentire la nostra voce anche dal territorio fermano, e continuare a fare la nostra parte. La strada è lunga, e questo è solo un punto di inizio».


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