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Putzu-Cesetti, duello sulle infrastrutture: «Investimenti senza precedenti» «Noi i fatti, voi le chiacchiere» Spunta il futuro politico dei due consiglieri (Video)

FERMO - I due consiglieri regionali ai microfoni di Radio Fermo 1, Cesetti non disdegna una candidatura a Governatore, Putzu si rivede in Consiglio regionale per l'Acquaroli bis ma non dice nemmeno no a una candidatura in Parlamento
Il confronto tra Andrea Putzu e Fabrizio Cesetti a Zoom

Da sin. Andrea Putzu e Fabrizio Cesetti

di redazione CF

Ai microfoni di Radio Fm1, ieri sera, ospiti di Zoom (il programma di approfondimenti di Cronache Fermane), sono intervenuti i consiglieri regionali Andrea Putzu (FdI) e Fabrizio Cesetti (Pd). Un confronto incentrato principalmente sulle infrastrutture, quello tra gli esponenti di Pd e Fratelli d’Italia. Due “carissimi nemici” che, intervistati da Giorgio Fedeli e Alessandro Luzi, si scambiano più volte messaggi di stima reciproca, ma non mancano le stilettate reciproche anche se sui progetti sono diverse le convergenze, in particolare sulla terza corsia A14. 

A “servire” per primo è Putzu, che elenca gli investimenti previsti dal Piano regionale infrastrutture 2032 recentemente varato dalla giunta regionale. «C’è la ferma intenzione di investire sulla Pedemontana, per la Sarnano-Amandola vogliamo investire 81 milioni. Per il tratto Amandola-Comunanza abbiamo previsto 158 milioni, ne mancano ancora 33. Per il completamento della Mare-Monti ci sono 80 milioni, ne vanno individuati altri 20. Abbiamo previsto 24 milioni di euro per la bretella dal casello autostradale di Porto Sant’Elpidio alla nuova Lungotenna. Insomma pur riconoscendo a Cesetti di aver avviato dei progetti infrastrutturali quando è stato assessore regionale, se confrontiamo gli stanziamenti della sua giunta e di quella guidata dal presidente Acquaroli, non c’è partita».

La differenza, secondo il consigliere del Pd, è che «io – replica Cesetti – posso parlare di opere appaltate, qui siamo alle chiacchiere. Per ora c’è solo un impegno contenuto nel Piano infrastrutture. Certo, è un fatto positivo e condivido quel programma al 90%. Ma parliamo di mere attestazioni verbali. L’unico fatto concreto che riconosco a Putzu, promotore di una variazione di bilancio che abbiamo votato anche noi ed è passata all’unanimità, è quella che ha consentito il completamento del ponte di Rubbianello ed il progetto per la bretella dal casello A14 di Porto Sant’Elpidio a San Marco alle Paludi. Io posso annoverare gli 11 milioni di euro del Fondo Sviluppo e Coesione, con i primi 5 milioni per la Lungotenna, la viabilità di adduzione al nuovo ospedale, la rotatoria sulla Mezzina e quella di San Tommaso, la corta per Torre San Patrizio. Altri 11 milioni la giunta Ceriscioli li ha stanziati per la circonvallazione di Amandola e ci sono i 5 milioni degli Sms solidali, serviti per il tratto Montefalcone-Santa Vittoria in Matenano».

Andrea Putzu

Il consigliere di Fratelli d’Italia non ci sta: «Evidentemente queste progettualità richiedono tempi lunghi per appaltare e realizzare le opere, ma un Piano infrastrutture con accordi sottoscritti tra Regione e Governo non si può definire una chiacchiera. La Pedemontana non era minimamente nell’agenda del centrosinistra, la bretella dall’uscita autostradale di Civitanova Marche a Sant’Elpidio a Mare nemmeno». Il grande assente nel Piano infrastrutture, per Cesetti, è il prolungamento della Mezzina insieme all’ampliamento della Valdaso: «Quando dico che condivido quella programmazione al 90% è perché mancano questi due interventi importanti». C’è spazio anche per la questione Zes. Putzu si dice sorpreso «che questa sia diventata una battaglia del Pd. Quando hanno governato loro non era affatto un obiettivo, anzi hanno dato il porto di Ancona all’Abruzzo per consentire agli abruzzesi di rientrarvi».

La vedono invece allo stesso modo, Cesetti e Putzu, sull’urgenza della terza corsia A14. Il consigliere del Pd stronca il dibattito sull’arretramento: «Un’opera che non si farà mai, che avrebbe costi enormi, tempistiche lunghissime e devasterebbe il territorio. L’altra operazione assurda, che spero la giunta regionale non faccia, sarebbe quella di legare il tratto da Porto Sant’Elpidio a Pedaso alla realizzazione di tutto l’investimento fino alla Puglia. Quel tratto si può fare subito, c’è già un progetto. Chiederò un incontro al presidente Acquaroli e inviterò Putzu, lavoriamo insieme per portare avanti subito quell’opera».

Fabrizio Cesetti

Gli ultimi “batti e ribatti” sono dedicati al futuro politico di entrambi. Cesetti ritiene conclusa col 2025 la sua esperienza da consigliere regionale, ma non chiude ad una candidatura a presidente per sfidare il governatore Acquaroli. «Chi disdegnerebbe una possibilità di questo genere? Ma credo sia del tutto prematuro parlarne, si vedrà». Putzu allontana le sirene di una candidatura alle Europee 2024: «Io mi vedo di nuovo in Regione a fianco del presidente Acquaroli per il suo secondo mandato alla guida delle Marche. Sta facendo un lavoro eccezionale che sarà premiato. Cesetti sarebbe un ottimo capo dell’opposizione» senza però dire no a una eventuale candidatura al Parlamento. «Occhio – replica l’ex assessore del Pd – sono un cliente scomodo. Penso che la destra perderà le prossime elezioni regionali, alla fine di un mandato devi portare fatti concreti ai cittadini e questa giunta non lascerà nulla. Putzu farà un ottimo risultato, sarà il più votato nel suo partito ma, al prossimo mandato, all’opposizione ci andrà lui».


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