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Riorganizzazione della macchina comunale, la giunta Vesprini: «Una struttura migliore con meno spese»

PORTO SAN GIORGIO - L'amministrazione guidata dal sindaco Valerio Vesprini: «È importante sottolineare che i risultati e i benefici di queste operazioni non saranno del tutto immediati ma nel tempo, certamente, porteranno ad un significativo risparmio economico e ad un miglioramento complessivo dell'efficienza dei servizi offerti»

«L’Amministrazione Vesprini traccia la propria rotta anche nella riorganizzazione della struttura comunale – è quanto fanno sapere dal Comune – frutto di uno studio che ha come obiettivo quello di ottimizzare le risorse, sia umane che economiche, e di garantire un servizio maggiormente efficiente. Sono queste le intenzioni manifestate anche dalla Giunta con l’approvazione, lo scorso 2 maggio, delle delibere n. 83 e 84 recanti le proposte di graduazione e pesatura dei dipendenti rispettivamente dell’area dirigenziale e dell’area delle elevate qualificazioni. Il progetto è stato avviato nel 2023 non applicando il turnover dei dipendenti, cioè non rinnovando nell’immediato l’assunzione di nuove figure a fronte di pensionamenti o di altre forme di cessazione del rapporto di lavoro con l’Ente, con l’unica eccezione per la Polizia Municipale il cui organico, nel corso dell’anno passato, è aumentato di una unità. Da un’analisi dei bilanci consuntivi delle annualità 2022 e 2023, è emerso già un primo dato: un significativo risparmio economico di oltre 200.000 Euro. Questa decisione, inoltre, ha portato da 103 a 93 il numero attuale di dipendenti comunali, una riduzione di 10 unità che, tra le altre cose, è stata dettata dalla volontà di adeguare l’organico alle effettive esigenze del territorio senza tuttavia compromettere la qualità dei servizi offerti, considerando anche il rapporto tra il numero di dipendenti comunali e quello dei cittadini sangiorgesi, che si è dimostrato tra i più elevati della provincia».

«L’obiettivo è quello di lasciare, per il futuro, una struttura migliore con la convinzione che quella intrapresa sia la strada giusta da seguire per garantire una gestione efficiente e responsabile delle risorse comunali – affermano dall’amministrazione -.  Si è lavorato attivamente, poi, per ridistribuire ruoli e compiti, al fine di ottimizzare le risorse e le competenze e di garantire una migliore efficacia nell’operato di ogni dipendente. Particolare attenzione, dunque, per le posizioni dirigenziali ed organizzative. Con riferimento ai dirigenti, il dato che emerge dal nuovo assetto è il passaggio da 4 a 3 unità. A tal proposito, è stata rivista anche l’assegnazione di alcune competenze: infatti, i servizi del terzo settore, precedentemente affidati al dirigente Dott. Alessio Sacchi, dopo le sue dimissioni, sono passati sotto la responsabilità dell’Avv. Carlo Popolizio che, oltre ai servizi di cui già si occupava, ora ha anche Sport, Cultura, Turismo e Sociale, fatta eccezione per il SUAP che, considerata anche la stretta correlazione con l’Ufficio tecnico, è stato affidato all’Ing. Stefano Postacchini. Invariate invece le deleghe della dirigente Dott.ssa Iraide Fanesi alla quale resta assegnato il settore Bilancio, Tributi e Società partecipate. Novità anche per quanto riguarda le posizioni organizzative, figure strategiche dell’apparato operativo della macchina comunale, che passano da 5 a 7 con modifiche anche in merito all’assetto esistente. Infatti, ne sono state istituite 2 ad hoc, ognuna con un settore specifico di riferimento: una dedicata al Personale, proprio in ragione del progetto di valorizzazione ed ottimizzazione delle risorse umane che questa Amministrazione sta portando avanti, e l’altra al Patrimonio e Demanio, considerata anche la complessa situazione dei due settori in questione. Una ulteriore posizione organizzativa, già esistente ma in comando alla SGDS precedentemente destinata per anni al servizio farmacia, è stata reintrodotta in organico nell’Ente occupandosi del settore del Sociale, da sempre punto cardine dell’Amministrazione vista l’importanza cruciale del settore per l’intera comunità, soprattutto per coloro che si trovano in situazioni di maggiore fragilità. L’assegnazione delle P.O. segue una logica di valorizzazione delle competenze e dei meriti dei dipendenti. Designare specifiche figure per ruoli chiave all’interno dell’organico, infatti, riconosce il valore delle capacità individuali e rappresenta opportunità di crescita professionale che non solo motiva ma contribuisce anche a creare un clima lavorativo maggiormente positivo. È importante sottolineare che i risultati e i benefici di queste operazioni non saranno del tutto immediati ma nel tempo, certamente, porteranno ad un significativo risparmio economico e ad un miglioramento complessivo dell’efficienza dei servizi offerti».


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