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Furti nella notte, il terrore di una donna: «Hanno provato ad entrare in camera mia» Malviventi “immortalati” dalle telecamere

PORTO SANT'ELPIDIO - Il racconto shock di una donna che si è ritrovata i ladri in casa, che hanno anche tentato di entrare nella sua camera da letto: «Sono scioccata per l'accaduto e la domanda che viene spontanea è: ma se la porta fosse stata aperta? Che cosa mi avrebbero fatto?»

di Maikol Di Stefano

Furti nella notte negli appartamenti nel versante ovest di Porto Sant’Elpidio. Prese di mira alcune abitazioni tra l’area Fonteserpe e la strada Corvese. E tre uomini, incappucciati, uno con in mano un bastone, sono stati filmati e “immortalati” da alcune telecamere di videosorveglianza privata. Diverse le realtà abitative in cui dei ladri (probabilmente gli stessi filmati) hanno provato a fare irruzione, ma solo in due di esse sono andati a segno. Nella prima hanno rubato i contanti che hanno trovato all’interno dei portafogli dei residenti, colti di sorpresa mentre dormivano. Nella seconda hanno visitato entrambi gli appartamenti della famiglia.

Come racconta una delle vittime «purtroppo questa notte tra le 4 e le 5 a casa mia e dei miei familiari in via Fonteserpe ci siamo ritrovati i ladri in casa. Inizialmente hanno svaligiato l’appartamento dei miei, per poi scendere al piano terra per farsi un bel giretto anche lì.
Ho iniziato a sentire dei rumori ambigui, e quando ho realizzato che c’era qualcuno in casa ho avvertito telefonicamente i miei. Fortunatamente io in camera mi chiudo sempre a chiave. – racconta la donna sui social, sfogandosi per quanto avvenuto – Dico fortunatamente perché questi personaggi non si sono fatti intimidire neanche dal fatto che fossi sveglia, che stessi chiamando i soccorsi, piuttosto hanno cercato di forzare la porta e la serratura della mia camera per entrare sapendomi lì da sola. Il tutto fino a quando mio padre è sceso, sentendo le mie urla. E allora, solo allora, sono scappati via».

Turbata e scossa, come normale che sia, la giovane che ha passato una vera nottata d’inferno. «Il fatto grave è la semplicità di come hanno fatto tutto il lavoro e soprattutto di come, nonostante sentissero che ero al telefono per chiamare soccorsi, volevano cercare di entrare nella mia stanza. Sono scioccata per l’accaduto e la domanda che viene spontanea è: ma se la porta fosse stata aperta? Che cosa mi avrebbero fatto? Chiunque abbia riprese o qualsiasi altro indizio non esiti a comunicarlo. Tra i pochi euro che hanno rubato si sono presi anche la mia macchina fotografica. Sicuramente cercheranno di rivenderla a privati, negozi di fotografia usato o online. La sicurezza ormai dipende da noi e dalle nostre accortezze». Un altro episodio che prende Porto Sant’Elpidio e la catapulta al centro di un problema legato alla sicurezza. Monta la protesta nel frattempo dei residenti, i quali nei mesi passati hanno raccolto autonomamente una parte dei fondi per sostenere l’amministrazione comunale nel posizionamento di telecamere di videosorveglianza. Questo perché già nel 2022 l’area, tra novembre e dicembre, era stata terra di conquista per “topi d’appartamento”. Su questo fronte, proprio l’assessore alla sicurezza Enzo Farina fa sapere: «Stiamo aspettando l’ultimazione dei lavori per la fibra ottica in quell’area, così da partire con l’istallazione della videosorveglianza. Stamane abbiamo sentito e parlato con i residenti proprio di questo. Aspettiamo semplicemente i tempi tecnici e poi andremo a completare quanto concordato». Nessuna novità, invece, sulla consulta alla sicurezza. Istituita e mai più riunita. «Non è un organo decisionale – aveva spiegato ai microfoni di Zoom, il programma di approfondimento di Cronache Fermane su Radio Fm1, solo due giorni fa il capogruppo di Fratelli d’Italia, Giorgio Marcotulli. Resta però il fatto che se una realtà amministrativa ha scelto di utilizzare tale mezzo a supporto, visto il susseguirsi di eventi legati alla criminale, questa non possa restare ferma in un angolo a guardare.

«Tengo a precisare che noi non abbiamo subìto per fortuna alcun furto. Una delle case in cui i tre malviventi si sono intrufolati non è nostra. Noi – racconta una seconda donna – abitiamo in un’altra casa e abbiamo un circuito interno di allarme in comune con videosorveglianza. Speriamo che anche con le nostre registrazioni possano essere  riconosciuti i ladri in questione che stanotte hanno purtroppo derubato altre case e terrorizzato alcuni nostri vicini e concittadini».


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