Tutela dell’Ambiente, Cesetti (Pd): «Un tema centrale nella prossima legislatura»

AMBIENTE - Tante le sfide future proposte da un settore sempre più centrale nelle agende politiche. Il consigliere regionale si dice pronto ad affrontarle qualora dovesse essere rieletto
Quello dell’ambiente è un tema da sempre centrale nel dibattito politico, soprattutto negli ultimi anni, dove si è spesso parlato di transizione energetica, ricerca di nuove fonti energetiche e sviluppo delle varie tecnologie. Si è spesso ipotizzata la costruzione di Termovalorizzatori, ma anche quella di comunità energetiche che possano rappresentare una fonte primaria per il settore pubblico e quello privato.
Sul tema si è espresso il consigliere regionale Fabrizio Cesetti:
«La tutela dell’ambiente e dei beni comuni saranno centrali anche nella prossima legislatura. In quella che si sta chiudendo, su mia proposta, è stato modificato lo Statuto regionale, inserendo tra i suoi principi fondamentali, coerentemente con il dettato costituzionale, proprio la tutela dell’ambiente. Da qui si dovrà ripartire per affrontare le innumerevoli sfide che questo tema pone a chi governerà la Regione – a dirlo è il consigliere regionale del Partito Democratico Fabrizio Cesetti – Anzitutto ripresenterò la mia proposta di legge per l’individuazione delle aree idonee e non idonee su cui ubicare gli impianti a fonti rinnovabili, su tutti il fotovoltaico, che il centrodestra ci ha impedito di discutere. Lo farò perché cresce sempre di più la preoccupazione di Comuni e cittadini per le possibili devastazioni derivanti dall’installazione di questi mega impianti. Ritengo che la transizione energetica rappresenti per noi un obiettivo irrinunciabile, ma va da sé che non può essere perseguita a danno dei territori e di nuove vie di sviluppo sostenibili come il turismo, l’agroalimentare e la valorizzazione del patrimonio architettonico, culturale e paesaggistico. Questa materia va disciplinata, altrimenti rischiamo che i nostri territori divengano preda di speculazioni e mercificazioni messe in atto società private, spesso provenienti dall’estero, che approfittando della giungla normativa non esiteranno a devastare il nostro paesaggio in nome del profitto. Molti di questi tentativi li abbiamo visti in questi ultimi cinque anni a Colle Ete, al confine tra Belmonte e Servigliano, Falerone, Montegiorgio, Monte Urano e Fermo, e sono stati scongiurati solo grazie alla mobilitazione di comitati e all’attività dell’opposizione in consiglio regionale. Ma non si può andare avanti così: servono certezze e regole chiare».

«Fondamentale poi – aggiunge Cesetti – sarà la discussione sul nuovo Piano per la Gestione dei Rifiuti. Tutti sanno che questo fondamentale documento non è stato approvato nell’ultima legislatura perché il centrodestra non ha avuto il coraggio di dire ai cittadini che intende realizzare un termovalorizzatore nelle Marche. Noi diciamo chiaramente no a questa assurda operazione, non sostenibile né dal punto di vista ambientale né da quello economico. Con il centrosinistra al governo della Marche non ci sarà alcun termovalorizzatore, ma investiremo sugli impianti dell’economia circolare e incentiveremo la creazione di Comunità Energetiche Rinnovabili e Comunità Energetiche Rinnovabili Sociali (Cers) che uniscono produzione e autoconsumo di energia elettrica da fonti rinnovabili con il conseguimento di fini sociali come il ripopolamento delle aree interne, il welfare aziendale, il sostegno alle famiglie in difficoltà e la promozione dell’auto produzione e dell’autoconsumo. Ovviamente ci batteremo affinché vengano mantenute 5 Ata e 5 Ato con 5 gestori, così che le province possano mantenere la loro autonomia, pur cooperando tra loro, sulle politiche ambientali e sulla gestione del ciclo integrato delle acque. Questi sono i nostri obiettivi, perché la tutela dell’ambiente e dei beni comuni, oltre che un’occasione per la nostra economia, è un dovere che abbiamo nei confronti delle future generazioni».

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