«Che il tratto dell’A14 nelle Marche sud è una problematica nazionale è noto a tutte le parti in causa da tempo. L’irragionevole forzatura fatta negli anni ’60 di spostare il passaggio dell’A14 sulla costa Marche sud ha creato tutte le problematiche che settimanalmente salgono agli onori della cronaca. Tracciato estremamente pericoloso per la presenza di numerose gallerie, viadotti e curve in una zona a forte rischio idrogeologico che necessita di costanti e ricorrenti manutenzioni. Morti, feriti, disagi costanti per gli automobilisti, per i residenti vicini all’asse autostradale, ovvero tutta la costa Marche sud. La questione è nota da anni al Governo che è consapevole che si tratta di un caso nazionale in quanto non vi è alcuna alternativa di percorso a questo tratto e quando si blocca, spesso, si blocca l’Italia sull’asse nord-sud adriatico. A questo punto il Governo deve chiarire cosa intende fare», questa la presa di posizione del Comitato Arretramento FS e A14 Marche Sud.
Al Governo, in altre parole, il comitato chiede di «dire con chiarezza se intende proseguire con il progetto della terza corsia da Porto Sant’Elpidio a Pedaso e poi un mini-arretramento nell’altro tratto. Sulla scorta dell’esperienza di questi 7 anni dei lavori di manutenzione andare a realizzare i lavori per la terza corsia, che bloccherebbero questo tratto per almeno 10 anni, è improponibile ed insostenibile, nonché non risolverebbe il vero problema, ovvero l’assenza di un’alternativa di transito. Teniamo altresì presente che i lavori di manutenzione su tale tratto dovranno essere ricorrenti per la conformazione idrogeologica del sito. Vorremmo altresì sapere se il Governo, vista l’enormità della spesa che dovrebbe essere sostenuta per la terza corsia e il mini-arretramento, nei fatti non stia optando per non fare nulla dopo aver completato nel 2026 i lavori di manutenzione in corso, ma anche in questo caso i problemi permarrebbero e si amplificherebbero quando riprenderanno i lavori di manutenzione. Vorremmo altresì sapere se il Governo intende andare a valutare anche l’ipotesi della bretella autostradale arretrata da Porto Sant’Elpidio a Mosciano/Teramo che porterebbe i seguenti benefici: costituirebbe una via alternativa a quella attuale dell’A14 che resterebbe comunque in funzione, non farebbe mai bloccare lo scorrimento del traffico sull’asse adriatico nord-sud per la presenza di un’alternativa, sposterebbe i volumi di traffico che puntano a Roma e al Tirreno dall’attuale asse dell’A14 a partire da Porto Sant’Elpidio, sposterebbe tanto traffico locale dall’attuale tratto A14 Marche sud in quanto attualmente non c’è una viabilità alternativa, risolverebbe i problemi ambientali della costa Marche sud, risolverebbe il problema delle aree interne in abbandono nelle Marche sud. Il Governo è così certo che non ci sia alcun soggetto interessato a realizzare e a gestire questo nuovo tratto autostradale tenendo conto del pedaggio che il nuovo tratto garantirebbe? Al Governo e al Ministero delle Infrastrutture chiediamo questa chiarezza, come continuiamo a chiedere un dialogo che sino ad ora, dopo anni, non c’è ancora stato. Crediamo molto nel dialogo, lo riteniamo essenziale per qualsiasi scelta verrà effettuata. Noi per quanto ci riguarda siamo pronti ad aggiornare le nostre valutazioni sulla base delle eventuali nuove informazioni che ci verranno date».
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