
Corsi e ricorsi “storici”. A quasi tre lustri di distanza da quel 2012 che vide Nicola Loira trionfare a Porto San Giorgio e prendere in mano le redini della città, il centrosinistra, ma questa volta a Fermo dove si voterà tra due mesi per scegliere il successore di Paolo Calcinaro, torna a reintrodurre negli slogan elettorali la parola “storia”, puntando sostanzialmente sul concetto di discontinuità col passato e con chi sta amministrando ormai da un decennio la città capoluogo di provincia.
Così fu, per l’appunto, per Loira che aprì la campagna elettorale con la frase “tutta un’altra storia” poi ripresa ovviamente in tutti i suoi manifesti e, in misura minore, anche nei social dove la politica cominciava mano a mano a ritagliarsi un suo spazio sempre più preponderante. E così è stato deciso evidentemente per la coalizione che supporta la candidatura a sindaco di Angelica Malvatani che ai fermani si presenta con lo slogan “una nuova storia”. L’arancione negli anni ha lasciato spazio ad una aragosta più acceso che fa da sfondo all’immagine in primo piano della candidata. Via pure il grigio ed il verde, ma resta l’arancio, confinato ad un rettangolo e poco più, contrariamente alle scelte grafiche di chi aveva curato la campagna elettorale di Loira. E’ un colore, peraltro, che nell’immaginario comune tende ad identificare, da tempo, proprio le coalizioni che raggruppano forze del centrosinistra durante le fasi elettorali.
Gli esperti di comunicazione danno accezioni diverse al termine “storia” in funzione di quelli che sono gli obiettivi che un candidato intende raggiungere e dei messaggi che vuole far arrivare agli elettori. C’è chi ha puntato ad esempio su slogan come “la nostra storia” per richiamare valori e tradizioni con la finalità di creare un senso di appartenenza, chi invece ha puntato su “protagonisti della storia” invitando l’elettore ad essere attore di un cambiamento radicale. Chi invece ha introdotto slogan del tipo “cambiare la storia”, usato da chi propone una rottura netta col passato.
E di esempi se ne potrebbero fare molti altri. Al netto degli stilismi, il confronto verterà anche a Fermo, come deve essere, sui programmi e le proposte per la città del futuro. Un confronto che chiamerà in gioco tutti i candidati alla carica di primo cittadino.
S.R.
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