Elezioni a Fermo tra civici, partiti e…ibridi. Intanto spuntano i primi nomi (ufficiosi) di candidati consiglieri

FERMO - Saranno giorni cruciali, quelli che si vivranno dopo le festività pasquali per la compagine guidata dal candidato sindaco Alberto Maria Scarfini e per i partiti di centrodestra in vista delle elezioni del 24 e 25 maggio prossimi. Riunioni, incontri e "guerra di posizione"

di redazione CF

Civici, partiti e…ibridi. E intanto spuntano i primi nomi di candidati consiglieri. Saranno giorni cruciali, quelli che si vivranno dopo le festività pasquali per la compagine guidata dal candidato sindaco Alberto Maria Scarfini e per i partiti di centrodestra in vista delle elezioni del 24 e 25 maggio prossimi.

Le ultime 48 ore, infatti, sembrano aver segnato una svolta riducendo al lumicino le possibilità di accordo pre-elettorale. I partiti di centrodestra, o meglio sicuramente FdI e molto probabilmente Lega, sono pronti alla corsa in solitaria candidando a sindaco Leonardo Tosoni. Il motivo è semplice: i paletti degli ortodossi del civismo che non vogliono né simboli né esponenti o “accesi simpatizzanti” di partito nella coalizione. Troppe prescrizioni sui nomi (due esempi? Quelli dei consiglieri Luigi Rocchi e Gianluca Tulli) che avrebbero allontanato i partiti dai civici, quegli stessi partiti che però, oggi, iniziano a domandarsi se la regola valga per tutti puntando l’indice su nomi di candidati con Scarfini che hanno una chiara connotazione partitica (di Forza Italia e Azione, per intenderci). Osservata speciale la lista “Insieme per Scarfini”. Basti dire che, come referenti, la lista ha due nomi da sempre vicini a FI, ossia Eleonora Luciani e Carlo Iommi. E oltretutto, anche se non c’è ovviamente ancora la conferma ufficiale, con quella lista potrebbe candidarsi anche Lorenzo Giacobbi, che è segretario Fi a Fermo dopo il suo trascorso nel Carroccio.

L’exit strategy di FdI (e Lega?) è quella di correre con un candidato sindaco “proprio”, vedasi Leonardo Tosoni, in attesa di conoscere la decisione di Udc e Noi Moderati. Il piano B dei meloniani arriverebbe sulla scia di successi elettorali anche recenti, come a Sant’Elpidio a Mare. “E dunque perché non provarci anche a Fermo?” Si domandano in casa Fratelli d’Italia. Nel frattempo, sul fronte civico, il candidato sindaco Scarfini avrebbe deciso di prendere in mano le redini delle trattative. E in alcuni passaggi del suo comunicato stampa di ieri, le “colombe” del centrodestra vedono un’apertura, ovviamente non condivisa dai “falchi”. Un passaggio in particolare: “Nutriamo pieno rispetto per la politica e per i partiti, ma la strada intrapresa nel 2015 si è dimostrata solida e ancora attuale“, quasi a dire che quello civico è un progetto su cui ancora si può scommettere e puntare, ma che non ha porte chiuse, rimarcando che “il civismo resta il nostro punto di riferimento“. Per Scarfini mantenere il punto sembra anche un dovere, una correttezza perché “è una scelta che rivendichiamo con coerenza, nel rispetto della fiducia ricevuta in questi undici anni e del contributo di chi, ogni giorno, si è messo al servizio della comunità“. I pontieri scarfiniani sostengono anche che quel civismo a cui si fa riferimento fa rima con Paolo Calcinaro e con lui potrebbe tramontare. Questo per Scarfini potrebbe voler dire dare vita a un qualcosa di nuovo, di suo, magari anche allargato e aperto proprio ai partiti, pur continuando a contare sull’appoggio dell’attuale assessore regionale ma allo stesso tempo. Ma certo se se ne fa una questione di poltrone e incarichi in giunta, beh allora si torna al punto di partenza: se si fa parte di in una grosse koalition, con una concorrenza maggiore, le possibilità di ottenere un posto al sole (alias assessorato) in caso di vittoria, si riducono sensibilmente. E’ statistica.

Insomma un progetto blindato o un civismo che si propone come locomotiva di una coalizione che potrebbe avere aggregati anche i partiti di centrodestra? Tre settimane (tanto manca per depositare simboli e liste) e si svelerà l’arcano. Gli strateghi della politica fermana seguono con attenzione anche la lista “Fermo si Muove” e le scelte degli assessori Alessandro Ciarrocchi e Annalisa Cerretani.

Intanto iniziano a circolare, fisiologico, i primi nomi di candidati alla carica di consigliere. E in questo caso il riferimento è alla lista “Non mi Fermo” dove comparirebbero quelli dell’attuale vicesindaco reggente Mauro Torresi e dell’assessore Micol Lanzidei, ma anche dei consiglieri Gionata Borraccini, Cristian Falzolgher e Massimo Tramannoni. Tutto in attesa di conferme ufficiali con le rituali e canoniche conferenze stampa di presentazione e la decisiva deposizione ufficiale. 

 

 



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