Elezioni a Montefortino, Giampiero Lattanzi si candida a sindaco e sfida il primo cittadino Domenico Ciaffaroni

ELEZIONI - In queste ore sono iniziati a circolare i primi manifesti elettorali che ritraggono il candidato sindaco insieme al suo slogan elettorale "Noi con Voi per Montefortino. Con ascolto, dialogo e coerenza"

Maresciallo in pensione, originario e residente a Montefortino. Giampiero Lattanzi ha sciolto la riserva: si candida a sindaco del Comune montano.

In queste ore sono iniziati a circolare i primi manifesti elettorali che lo ritraggono insieme al suo slogan elettorale “Noi con Voi per Montefortino. Con ascolto, dialogo e coerenza”.

Se la vedrà con il primo cittadino uscente Domenico Ciaffaroni. Al momento, infatti, a Montefortino, al netto di sorprese elettorali last-minute, dovrebbe essere una sfida a due.

«Sono il cavaliere Giampiero Lattanzi ed è con profondo senso di responsabilità, di appartenenza e di gratitudine verso la nostra comunità che – l’annuncio del diretto interessato – ho deciso di candidarmi a sindaco del Comune di Montefortino, luogo dove sono nato, vissuto e dove affondano le mie radici. Tutto è iniziato qualche anno fa, quando molti miei concittadini mi chiesero di scendere in campo per dare una nuova opportunità a Montefortino. Quindi ora ho deciso di tornare a viverci e per prima cosa ringrazio tutta la mia famiglia che mi ha sostenuto in questa importante decisione.
Negli anni ho intrapreso percorsi professionali impegnativi che mi hanno portato a vivere in vari posti tra i quali Roma, Firenze, Trieste, Valle D’Aosta e, nonostante ciò, non ho mai smesso di sentirmi parte integrante di questo paese, delle sue tradizioni, della sua storia, della sua gente e delle sue problematiche, tra le quali anche quella del terremoto.
Durante i miei numerosi incontri e conferenze lavorative mi sono sempre vantato di arrivare da un paesino come Montefortino. Come dice un grande Procuratore della Repubblica che combatte la criminalità organizzata: “il posto dove si nasce è il posto più bello“. In questi luoghi ho ricevuto i valori che hanno guidato tutta la mia vita e anche la mia carriera militare nell’Arma dei Carabinieri ovvero il rispetto, il senso del dovere, la lealtà, l’onestà e la solidarietà, che mi hanno portato a completare il mio percorso professionale con il grado di Luogotenente Carica Speciale e, ricoprendo il ruolo di Comandante, mi hanno permesso di vivere esperienze umane e professionali profonde ed importanti, di comprendere le esigenze delle persone e di mettermi al servizio della collettività con dedizione quotidiana. Sono stato insignito di varie onorificenze, tra cui la Medaglia d’Oro al merito di lungo Comando, la prestigiosa Medaglia Mauriziana al merito di 10 lustri di carriera militare che viene concessa ai militari che hanno dedicato la loro vita al servizio dello Stato, la Croce d’Oro per anzianità di servizio militare, il Nastrino di merito per Comandante di Stazione Carabinieri con Granata Infiammata d’Oro. Inoltre, sono stato nominato, il 2 giugno 2013 dall’allora Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana».

Riconoscimenti che, per Lattanzi, «testimoniano il mio impegno costante per la comunità e per i cittadini. Sono sicuramente grato per queste onorificenze, ma come ho sempre detto, la medaglia per me più importante è quella di quando mi sentivo ringraziato dalla gente per avergli risolto un problema più o meno grave. Ho avuto l’opportunità di comandare Reparti, vari contingenti, tra i quali anche al G8 di Genova e di fare indagini molto importanti e impegnative; in tutte queste occasioni ho messo davanti i rapporti umani e di collaborazione, ricevendo poi in cambio il massimo dalla gente e da tutto il personale che con me lavorava.
Accanto alla vita professionale, lo sport ha sempre ricoperto un ruolo fondamentale: una grande passione che ha formato il mio carattere, insegnandomi disciplina, spirito di gruppo e capacità di sacrificio. Ho giocato a calcio fin da piccolo iniziando a Comunanza, poi Visso, Morgex (Aosta) e, tra le altre, sono approdato nel Trecastelli. Successivamente sono diventato allenatore e ho avuto il privilegio di guidare diverse squadre, conquistando titoli, campionati e promozioni che sono rimasti nel mio cuore, in quello dei ragazzi e dei sostenitori con cui ho condiviso quei percorsi; imparando anche dalle sconfitte. Oggi per pura passione ricopro la carica di direttore generale in una Polisportiva. Anche lo sport mi ha permesso di sviluppare competenze di leadership, di gestione di team e di rapporti umani, insegnandomi l’importanza del lavoro di squadra, lo stesso che vorrei fare a Montefortino con la mia lista, con chi ci sostiene e con i dipendenti del Comune.
Amo lo sport in tutte le sue forme: strumento prezioso per educare, unire e crescere insieme ai nostri giovani; così come sono di vitale importanza per la Comunità le varie associazioni come, ad esempio, la Pro Loco».

Il candidato sindaco rimarca come il suo impegno parta da un’idea semplice: «Un Comune a disposizione delle persone, capace di ascoltare, dialogare, di collaborare e di costruire insieme il paese, creando soluzioni ed eliminando i problemi, sollevando i cittadini. Ho ascoltato e ascolto tante persone, le loro preoccupazioni, le loro speranze, le loro idee per migliorare la vita della nostra comunità. Da queste conversazioni e dalla fiducia che in più occasioni mi è stata rappresentata, è maturata la mia convinzione che fosse giunto il momento di mettere la mia esperienza, il mio tempo, le mie competenze e la mia dedizione al servizio di Montefortino. Credo nella valorizzazione del nostro patrimonio turistico, naturale, culturale e umano, nella promozione dello sport e delle attività sociali, nel sostegno alle associazioni, alle famiglie, ai giovani, agli anziani e a tutti coloro che vivono difficoltà spesso silenziose, ma reali».

Ecco, a proposito dei giovani: «Credo che loro siano il motore del cambiamento. Dobbiamo dar loro voce, far entrare loro nei processi decisionali, accettare l’errore come parte della crescita: è così che si costruisce il futuro. Sbagliare – conclude – non è fallire: partendo dagli errori possiamo e dobbiamo solo migliorare. Mi candido con la determinazione di chi non teme il lavoro, con l’umiltà di chi sa che il compito è grande e con la passione di chi ama profondamente il proprio paese.
Tutto ciò può essere fatto se tutti noi lavoriamo come una squadra, insieme alla lista che rappresento “Noi con Voi per Montefortino”: ovvero se i cittadini ci daranno la loro fiducia noi faremo ciò che è giusto e utile per loro e per il paese, ascoltando le loro opinioni e le loro richieste. Per fare bene conto tantissimo sul team che abbiamo allestito e sui dipendenti del Comune, certo che solo tutti insieme possiamo crescere. Noi di sicuro stiamo dando una nuova, credibile e seria opportunità: ora sta ai cittadini decidere».



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