Castelli: «Made in Italy motore di crescita e sviluppo dell’Appennino centrale»

IL COMMISSARIO al sisma 2016 ha partecipato a “Maestro del Made in Italy” insieme ai Ministri Urso e Valditara

Il commissario Guido Castelli (secondo da dx) e il ministro Adolfo Urso (terzo da dx)

Il commissario straordinario al sisma 2016, Guido Castelli, ha partecipato oggi a Roma alla prima edizione del premio “Maestro del Made in Italy”, promosso dalla Fondazione “Imprese e Competenze per il Made in Italy”, prendendo parte alla cerimonia di premiazione che ha visto  protagonisti imprenditori capaci di rappresentare nel mondo i valori più autentici dell’eccellenza  italiana. 

L’evento è stato aperto dagli interventi del Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, del  Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara e del Presidente della Fondazione, Giovanni  Brugnoli. Sono stati proprio i due ministri a premiare l’imprenditore marchigiano Giuseppe Santoni,  figura simbolo della qualità manifatturiera italiana e ambasciatore di uno stile che coniuga cultura,  tradizione e innovazione. In sala presente anche il presidente della Camera di Commercio delle Marche, Gino Sabatini.

«Il Made in Italy – ha dichiarato Castelli – non è soltanto un marchio, ma un patrimonio vivo fatto di  competenze, identità e visione. Giuseppe Santoni incarna perfettamente questi valori, portando avanti  una storia imprenditoriale lunga oltre cinquant’anni, nata dall’intuizione del padre Andrea, a  Corridonia: nel cuore del distretto calzaturiero marchigiano. È grazie a esempi come questo che i  territori dell’Appennino centrale possono guardare al futuro con fiducia»

Il Commissario ha poi sottolineato il «ruolo strategico degli investimenti del Governo Meloni nella  valorizzazione del Made in Italy, considerato leva fondamentale per la crescita economica e per il  rilancio delle aree colpite dal sisma. In questa prospettiva – ha aggiunto Castelli – è decisivo il contributo di Next Appennino, che attraverso  risorse dedicate ai progetti di nascita, crescita e sviluppo delle imprese ha sostenuto concretamente la  voglia di rialzarsi delle nostre comunità. Parliamo di uno strumento che sta rafforzando il tessuto  produttivo locale, incentivando innovazione e occupazione e restituendo centralità a territori troppo a  lungo penalizzati»

Castelli, infine, ha evidenziato come «il successo di realtà imprenditoriali di eccellenza rappresenti un  segnale concreto di rinascita: le aziende dell’Appennino centrale dimostrano ogni giorno che è  possibile coniugare tradizione e innovazione, qualità e competitività. Sono loro il cuore pulsante di una  ricostruzione che non è solo materiale, ma anche economica e sociale».

Il presidente della Camera di Commercio Marche, Gino Sabatini (primo da sin.) e, alla sua sin. il commissario Guido Castelli


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