Da Servigliano a Roma: il corto “La Rugiada” vola in finale al Festival del Cinema Patologico

CULTURA - Il cortometraggio, firmato dall'attore e regista sangiorgese Kevin Pizzi, è entrato ufficialmente nella rosa dei finalisti, selezionato tra oltre duemila opere provenienti da tutto il mondo

C’è un pezzo importante del territorio fermano nella finale della 17esima edizione del Festival Internazionale del Cinema Patologico di Roma, la prestigiosa rassegna diretta da Dario D’Ambrosi che dal 2009 unisce la settima arte al sociale.

Il cortometraggio “La Rugiada“, firmato dall’attore e regista sangiorgese Kevin Pizzi, è infatti entrato ufficialmente nella rosa dei finalisti, selezionato tra oltre duemila opere provenienti da tutto il mondo.

L’opera non è soltanto un prodotto cinematografico, ma il culmine di un percorso sociale e terapeutico nato all’interno della Struttura Riabilitativa Residenziale “La Rugiada” di Servigliano – gestita dalla cooperativa sociale Nuova Ricerca Agenzia Res –, con la produzione esecutiva affidata a Skyframe.

Proprio all’interno della struttura, Pizzi ha guidato gli ospiti in un laboratorio unico: i residenti non si sono limitati a recitare, ma hanno partecipato attivamente alla scrittura, alla creazione dei personaggi, alla scelta delle scene e dei costumi, diventando veri e propri co-autori del film.

«Non hanno solo recitato, ma scritto il soggetto tutti insieme – racconta con orgoglio Kevin Pizzi –. Dalla costruzione dei personaggi alle intenzioni, sono parte del film in tutto e per tutto. Lavorare a iniziative così mi dà stimoli sempre più grandi».

La sceneggiatura finale è stata poi rifinita dal drammaturgo Iacopo Pigini, storico collaboratore del regista. A completare il valore della produzione c’è un ricco team di professionisti del territorio: le musiche originali sono firmate da Andrea Postacchini, Marco Ferroni e Giulia Malaspina, mentre la scenografia è a cura di Gaia Laurenzi.

A fare eco al lavoro del team artistico è il coordinatore della struttura, Simone Montani, che sottolinea la profonda valenza del percorso: «Vedere i ragazzi della struttura accendere la propria creatività e diventare co-autori di un’opera cinematografica di livello internazionale è la dimostrazione di come l’inclusione e la riabilitazione non siano solo parole, ma una pratica quotidiana. Questo traguardo premia il coraggio dei ragazzi e la qualità del lavoro sul campo che, come Nuova Ricerca Agenzia RES, portiamo avanti ogni giorno sul territorio».

Oltre al premio della giuria tecnica, “La Rugiada” è in corsa per il fondamentale Premio del Pubblico, ed è qui che entra in gioco il supporto dei cittadini del Fermano.

Fino al 3 giugno, chiunque può visionare il cortometraggio e dare il proprio voto direttamente sul sito ufficiale dell’evento: teatropatologico.com, all’interno della sezione dedicata alla 17esima edizione del festival.

Un piccolo clic per sostenere il talento locale e, soprattutto, un progetto di fortissimo valore umano nato nel cuore del nostro entroterra.

 


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