«Davvero una grande festa quella del 2 giugno 2026: 80 anni fa infatti l’Italia scelse di essere una Repubblica democratica, parteciparono per la prima volta al voto le donne, ed iniziò una nuova storia con la quale, come ci ricorda il Presidente Mattarella, “diritti e doveri sono diventati progressivamente fatti e non sono rimasti astratte affermazioni». Sono queste le dichiarazioni del sindaco di Grottazzolina, Alberto Antognozzi. E il primo giugno proprio Grottazzolina ha scelto di vivere una vigilia festiva speciale, con una sorta di veglia dedicata ai temi costituzionali, sfogliando una sorta di album immaginario della storia repubblicana. Dalle figure di Vincenzo Monaldi e di Ada Natali, alle testimonianze dei grottesi centenari Frasina Bassetti, Costantino Ambrogi e di Agnese Catini, con le letture dei giovanissimi dell’AC, le foto storiche della società ciclistica New Mario Pupilli «e con le letture teatralizzate di Maria Tomassetti e musiche speciali dei solisti della nostra banda, abbiamo concretizzato le parole chiave sanità, donne, diritti /libertà e sport».
«Oggi, in un mondo sempre più complesso e consapevoli dei limiti e delle difficoltà affrontate e che si possono porre innanzi, è urgente tornare al cuore del nostro essere patria, uomini e donne che si sentono uniti da una storia comune, che condividono i valori costituzionali e che – aggiunge il primo cittadino – si impegnano a metterli sempre concretamente in pratica. Grottazzolina ci crede e vi aspetta domenica 7 giugno alle ore 10 in piazza Umberto I per la sfilata tricolore dedicata alla Repubblica, l’omaggio ai caduti e alle 10.30 in Comune la celebrazione del centenario del nostro Palazzo Comunale, con una mostra di foto storiche molte inedite e i ritrovati bozzetti degli affreschi che avrebbero dovuto decorare originariamente la volta della sala consiliare; poi alla sera un cartoon dedicato al nostro Comune e un videomapping architetturale. Grazie all’Azione Cattolica e alle varie associazioni e singoli cittadini e studiosi che ci hanno supportato in questa grande organizzazione comune per celebrare le nostre istituzioni. W l’Italia! W la Repubblica!».
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