di Maikol Di Stefano
Si è svegliata ancora sotto shock Porto Sant’Elpidio stamattina. Troppo forte la ferita di quanto accaduto nella giornata di ieri con l’esplosione della palazzina di via Trentino in cui hanno perso la vita il 47enne Giuseppe Pieroni, il 60enne Romano Cerquetti e la madre di quest’ultimo, la 90enne Ettorina Paccapelo. Rimasti feriti i genitori del 47enne, la madre 70enne ed il padre 89enne le cui condizioni di salute sembrano essere sotto controllo.
Tantissimi sono stati i messaggi di cordoglio, specialmente legati al 47enne informatico, estratto per primo senza vita dalle macerie. «E poi arriva quel giorno, che vorresti cancellare dal calendario. Il giorno in cui incontri il tuo destino, ma non sei pronto, non ancora, possibile tocchi proprio a me? Ho mille cose ancora da fare, devo allenarmi, devo mettere chilometri nelle gambe, ho un appuntamento importante, devo essere pronto per luglio, non posso fermarmi qui, ora. Ci sono ancora molte salite da scalare, non sono pronto a lasciare tutto questo. Gli amici mi aspettano, in cima alla salita e non importa chi arriva prima o dopo, sono sicuro che loro sono lì ad aspettarmi, ad incitarmi a non mollare e si riparte tutti insieme perché ognuno pedala per sé ma nessuno rimane indietro, nessuno pedala da solo. Noi pedaleremo sempre insieme a te». Il messaggio del gruppo Skatenati con cui Giuseppe coltivava una delle sue grandi passioni: le uscite in bicicletta. Proprio una di quelle “scampagnate” in sella, avrebbe dovuto affrontare ieri mattina.

Il prefetto Edoardo D’Alascio sul luogo della tragedia, a sinistra il sindaco Massimiliano Ciarpella
Nel frattempo il comune di Porto Sant’Elpidio ha annullato il campionato di Triathlon che dopo la giornata di ieri si sarebbe dovuto disputare anche oggi, preannunciando anche il lutto cittadino per i prossimi giorni. «Una giornata di indicibile tristezza per la città. D’accordo con il Prefetto e gli altri rappresentanti delle istituzioni, abbiamo deciso di annullare le gare di triathlon e gli altri eventi programmati per la giornata di domani (oggi per chi legge, ndr). Doveva essere uno splendido weekend di sport e aggregazione, ma di fronte alla gravità della tragedia di oggi, fermarsi è doveroso, per rispetto delle persone decedute e dei loro cari – ha scritto il sindaco, Massimiliano Ciarpella sui propri canali social ufficiali – Indiremo il lutto cittadino nel giorno in cui saranno fissati i funerali delle vittime. Grazie a tutti per i tantissimi attestati di vicinanza».
Nel frattempo i Vigili del Fuoco proseguono nell’indagine per scoprire la causa alla base dell’esplosione. Una fuga di gas è l’ipotesi più accreditata, anche grazie alla testimonianza di alcuni vicini. «Nella giornata di venerdì avevamo sentito un forte odore di gas, ma non sapevamo da dove potesse provenire» hanno spiegato alcuni residenti della zona, che poi hanno vissuto quegli attimi di dramma. «Abbiamo sentito un boato incredibile, subito dopo i vetri delle finestre di casa tremare. In un primo momento, credevamo potesse essere un terremoto. Poi abbiamo capito cosa fosse accaduto veramente, quando siamo arrivati qui sul balcone c’erano i genitori di Giuseppe che chiedevano aiuto. Non sapevano che il figlio fosse rimasto vittima di quanto accaduto». Scene da film apocalittico per una comunità come quella elpidiense, fortemente provata da quanto vissuto, ma capace di stringersi ancora di più intorno alle vittime e ai loro familiari.
Tragedia a P.S.Elpidio, Curti e Manzi (Pd): «Vicinanza alla famiglia della vittima e ai feriti»
Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati