Più forti insieme: la lingua italiana ha unito donne straniere e volontarie. Si è concluso con entusiasmo e coinvolgimento il corso di italiano rivolto alle donne straniere promosso dalla Caritas di Falerone-Servigliano. Il percorso è nato per favorire inclusione, autonomia e socializzazione, offrendo uno spazio di incontro e crescita attraverso l’apprendimento della lingua italiana.
A partecipare sono state 12 donne provenienti da numerosi paesi diversi tra loro (Marocco, Camerun, Kosovo, Colombia, Inghilterra, Scozia) che durante i mesi del corso hanno condiviso non solo lezioni, ma anche esperienze personali. Il corso ha previsto anche modalità di insegnamento partecipativo ed esperienziali con esercitazioni ed incontri con esperti per affrontare le esigenze della vita quotidiana (dal rapporto con il medico e la scuola, all’iscrizione al centro per l’impiego e la ricerca del lavoro).
«Grazie al coinvolgimento attivo – rimarcano dalla Caritas -l’insegnamento della lingua è diventato così un’occasione di scambio, relazione: imparare l’italiano permette di rafforzare i legami e sentirsi più inclusi nel territorio. Da segnalare come nel mese di giugno c’è stata anche la visita al Duomo di Fermo e alla Sala dei Ritratti del Comune di Fermo e molti sono stati i momenti per scambi e dialoghi. Pochi giorni fa, durante l’ultima lezione c’è stata una festa finale con una merenda interculturale con dolci tipici, con la partecipazione delle allieve, delle volontarie della Caritas, del Sindaco di Falerone Armando Altini e la consigliera Maria Teresa Quintozzi. Proprio questo momento finale ha evidenziato che insegnare e imparare l’italiano significa costruire ponti, abbattere barriere e creare relazioni. Per la Caritas interparrocchiale Falerone-Servigliano è tata bella esperienza di condivisione: esempio positivo di collaborazione con le Istituzioni per il bene comune».
Dalla Caritas Diocesana arriva «un ringraziamento particolare alle insegnanti, al Comune di Falerone che ha messo a disposizione i locali ed alle volontarie Caritas che hanno collaborato attivamente. Ora la breve pausa estiva ma gli organizzatori stanno già valutando come riprendere le attività a partire dal mese di settembre».
















