Nel 2025 e nei primi cinque mesi del 2026, la Guardia di Finanza di Fermo ha eseguito oltre 2.877 interventi e 313 indagini per contrastare gli illeciti economico-finanziari e le infiltrazioni della criminalità nell’economia: un impegno “a tutto campo” a tutela di famiglie e imprese. I dati sono stati diramati oggi, in occasione del 252esimo anno dalla fondazione delle Fiamme Gialle, anniversario celebrato anche al comando provinciale di Fermo.
CONTRASTO DELLE FRODI E DELL’EVASIONE FISCALE
Il contrasto all’evasione, all’elusione e alle frodi fiscali è un obiettivo identitario della Guardia di finanza che, grazie alla sua vocazione investigativa, ha svolto 81 indagini di polizia giudiziaria finalizzate a disarticolare le filiere criminali responsabili di frodi fiscali e connessi profili di riciclaggio.
Tali attività hanno portato alla denuncia di 27 soggetti per reati tributari.
All’esito delle indagini delegate dall’Autorità Giudiziaria, sono stati altresì cautelati e segnalati all’Agenzia delle Entrate crediti d’imposta agevolativi in materia edilizia ed energetica inesistenti, nonché sequestrate disponibilità patrimoniali e finanziarie costituenti profitto dell’evasione e delle frodi fiscali, per un valore di circa 34 milioni di euro.
Parallelamente all’azione repressiva, la Guardia di finanza assicura una costante opera di prevenzione dei fenomeni fraudolenti.
Sono state avanzate 9 proposte di cessazione della Partita Iva e di cancellazione dalla banca dati Vies (Vat Information Exchange System, strumento mediante il quale gli Stati membri dell’Unione Europea realizzano lo scambio di informazioni sulle transazioni intracomunitarie tra operatori commerciali titolari di un numero identificativo IVA), nei confronti di soggetti economici connotati da profili di pericolosità fiscale.
È stato assicurato, al contempo, un costante presidio nel contrasto al sommerso economico. Le attività ispettive, infatti, hanno permesso di scoprire 30 evasori totali, ossia esercenti attività d’impresa o di lavoro autonomo completamente sconosciuti al fisco, nonché 24 lavoratori in “nero” o irregolari, consentendo di rilevare ipotesi di illecite esternalizzazioni di manodopera e di indebito sfruttamento dei lavoratori.
Sono stati eseguiti 8 interventi in materia di accise, 2 nel settore doganale e 18 controlli inerenti alla pubblicizzazione dei prezzi carburanti e alle comunicazioni obbligatorie al competente Ministero.
20 sono stati i controlli a contrasto dei fenomeni di illegalità e abusivismo nel settore dei giochi (apparecchi e congegni da divertimento e intrattenimento) e delle scommesse e dei concorsi a pronostici.
TUTELA DELLA SPESA PUBBLICA
L’azione della Guardia di finanza nel comparto della tutela della spesa pubblica è orientata a vigilare sul corretto utilizzo delle risorse dell’Unione europea e nazionali, per la realizzazione di interventi a sostegno di imprese e famiglie.
Le attività condotte nel settore sono state sviluppate facendo leva sulle numerose collaborazioni istituzionali intessute dal Corpo con le principali Amministrazioni, Autorità ed Enti gestori di risorse pubbliche, che permettono alla Guardia di finanza di arricchire il proprio patrimonio conoscitivo con informazioni qualificate utili a orientare gli interventi ispettivi secondo criteri di sempre maggiore efficacia ed efficienza.
206 sono stati gli interventi complessivamente svolti a tutela dei principali flussi di spesa, dagli appalti agli incentivi alle imprese, dalla spesa sanitaria alle erogazioni a carico del sistema previdenziale e assistenziale, dai fondi europei alla responsabilità per danno erariale.
Le direttive impartite sono state orientate, in via prioritaria, al presidio dei progetti e degli investimenti finanziati con risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. In tale ambito sono stati eseguiti 81 interventi per verificare la spettanza, a cittadini e imprese, di crediti d’imposta, contributi e finanziamenti oltreché la corretta esecuzione delle opere e dei servizi oggetto di appalti pubblici, per quasi 11 milioni di euro.
I Reparti fermani hanno accertato frodi al bilancio unionale concernenti importi indebitamente percepiti (o indebitamente richiesti e non ancora riscossi) per oltre 575 mila euro.
Sul fronte della spesa pubblica nazionale, nello stesso periodo, sono stati effettuati 59 interventi, di cui 39 in tema di reddito di cittadinanza e di nuove misure di inclusione e di supporto per la formazione e il lavoro.
Nell’ambito della collaborazione con l’Autorità Giudiziaria – penale e contabile – ed europea (EPPO) sono state eseguite 14 indagini in tema di spesa pubblica al cui esito sono stati denunciati 14 soggetti, segnalati alla Corte dei conti 16 responsabili, con l’accertamento di danni erariali per circa 6 milioni di euro.
In tema di appalti, sono state monitorate procedure di affidamento e modalità di esecuzione delle opere e servizi per oltre 20 milioni di euro.
CONTRASTO DELLA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA ED ECONOMICO-FINANZIARIA
Nell’attività di contrasto alla criminalità organizzata ed economico-finanziaria, l’azione del Corpo mira a impedire le infiltrazioni criminali nell’economia legale e, contemporaneamente, a tutelare il libero mercato e il rispetto delle regole della sana concorrenza.
In materia di riciclaggio e autoriciclaggio, anche attraverso l’investigazione di flussi finanziari sospetti generati dagli operatori del sistema di prevenzione antiriciclaggio, sono stati eseguiti 178 interventi, che hanno portato alla denuncia di 3 persone.
È proseguita, altresì, l’azione del Corpo – a tutela dei risparmiatori – volta all’individuazione di ogni forma di abusivismo bancario e finanziario; nello specifico comparto sono stati eseguiti 3 interventi conclusi con la denuncia di 4 soggetti.
In materia di reati societari e del codice della crisi d’impresa, sono stati denunciati 9 soggetti, in riferimento ad un valore complessivo di distrazioni patrimoniali accertate di oltre 7,6 milioni di euro.
Nel comparto operativo dedicato alla sicurezza della circolazione dell’euro sono state sottoposte a sequestro 208 banconote false, per un valore nominale di 6.500 euro.
In applicazione della disciplina della responsabilità amministrativa degli enti sono state svolte 10 indagini nell’ambito delle quali sono stati segnalati altrettanti soggetti giuridici, con l’esecuzione di sequestri per oltre 16,8 milioni di euro.
Sono stati eseguiti oltre 1.000 accertamenti a seguito di richieste pervenute dai Prefetti della Repubblica, la maggior parte dei quali riferiti alle verifiche funzionali al rilascio della documentazione antimafia.
In applicazione della normativa antimafia, sono stati sottoposti ad accertamenti patrimoniali 12 soggetti.
Nel periodo in esame, nel corso di centinaia di interventi, oltre che di indagini di polizia giudiziaria, sono stati sequestrati oltre 32 chilogrammi di sostanze stupefacenti, in prevalenza eroina, hashish e cocaina. 43 soggetti sono stati denunciati all’A.G. (di cui 7 in stato di arresto), mentre 99 sono stati segnalati alle competenti Prefetture.
Il contrasto ai traffici illeciti, in generale, viene assicurato anche nell’ambito del Servizio “117”, oggetto di recenti interventi in campo operativo, addestrativo e tecnico-logistico, finalizzati a incrementare la prontezza operativa e l’efficacia d’intervento delle pattuglie sul territorio e dei mezzi navali, a riscontro delle segnalazioni del cittadino.
Sul versante della tutela del mercato dei beni e dei servizi, sono stati eseguiti 24 interventi, sviluppate 6 deleghe dell’Autorità Giudiziaria e denunciati 9 soggetti. A seguito di tali attività sono stati sottoposti a sequestro circa 140.000 prodotti contraffatti, con falsa indicazione del made in Italy, non sicuri (comprensivi di oltre 5.000 mt. di tessuti) e in violazione della normativa sul diritto d’autore.
OPERAZIONI DI SOCCORSO E CONCORSO NEI SERVIZI DI ORDINE E SICUREZZA PUBBLICA
Nel quadro della più ampia missione di concorso alla sicurezza interna ed esterna del Paese, la Guardia di finanza assicura un’efficace azione di contrasto ai traffici illeciti di stupefacenti, rifiuti, armi ed esseri umani.
Tali traffici hanno origine in massima parte oltremare, transitando per il Mediterraneo, con conseguente necessità di garantire la massima e rapida integrazione fra dispositivo di vigilanza in mare e strutture investigative sul territorio.
Per la Guardia di finanza, questo è possibile grazie ad un’organizzazione unitaria dislocata lungo tutta la costa nazionale, in cui i 15 Reparti Operativi Aeronavali, con le dipendenti 16 Stazioni Navali e 13 Sezioni Aeree, si coordinano costantemente con i Comandi Provinciali e le altre unità operative presenti sul territorio, scambiandosi informazioni e pianificando ed eseguendo interventi congiunti.
La Guardia di finanza, quale Forza di Polizia e Corpo armato dello Stato, è annoverata tra le strutture operative del Servizio nazionale della Protezione Civile ed è chiamata quindi a concorrere per fronteggiare calamità e disastri naturali nonché a fornire il proprio apporto per eventi straordinari, che richiedono un intervento di carattere eccezionale dell’apparato statale.
L’impegno concorsuale del Corpo nella tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica continua ad essere garantito nell’ambito della gestione delle manifestazioni pubbliche e di eventi di particolare rilevanza, cui il Corpo partecipa prioritariamente con l’impiego dei militari specializzati Anti Terrorismo Pronto Impiego “AT-P.I.”.
In sintesi, il Corpo, nel 2025, ha impiegato complessive 522 giornate/uomo in servizi di ordine pubblico in occasione di manifestazioni, eventi sportivi, consessi internazionali e altri eventi. Tale impegno, che prosegue ininterrotto anche nel 2026, ha portato ad un impiego complessivo di 157 giornate/uomo in servizi di ordine pubblico.
Nell’ambito del comparto di specialità “sicurezza del mare”, la Guardia di finanza ha rinnovato anche per la scorsa stagione estiva, secondo consolidate modalità operative, il rischieramento temporaneo di unità navali in località a più alta vocazione e densità turistica ove non insistono presidi della componente navale del Corpo.
Lungo la costa e nei tratti stradali “operativamente” più sensibili, le pattuglie impiegate sul territorio, a bordo di mezzi con insegne di Istituto integrate da personale in abiti civili, hanno identificato più di 8.800 persone e controllato oltre 5.700 autoveicoli.

















