(foto dal profilo Facebook del sindaco Endrio Ubaldi)

Non si placa, a Montegranaro, la diatriba politica sull’abbattimento di quattro querce situate nell’area del Bocciodromo presso la zona della Croce. Decisa la presa di posizione del sindaco Endrio Ubaldi e della giunta, che replicano senza sconti all’interrogazione consiliare depositata lo scorso venerdì 26 giugno dai rappresentanti della minoranza a trazione Partito Democratico: la segretaria dem Maria Ercolani, il consigliere Riccardo Strappa e l’ex candidata alle regionali Chiara Croce.

Una mossa, quella dell’opposizione, che il primo cittadino definisce «inopportuna ed offensiva», rimarcandone anche la tempistica: il documento è stato infatti protocollato proprio mentre una parte importante del territorio comunale era nella morsa degli incendi e la macchina amministrativa si trovava in uno stato di massima allerta.

Il fulcro della contestazione mossa dal sindaco risiede, a detta dello stesso Ubaldi, nel mancato approfondimento da parte della minoranza, accusata di aver agito «senza l’umiltà di verificare le carte» e senza aver consultato il Responsabile del Settore Lavori Pubblici, Ambiente e Patrimonio. L’Amministrazione ha infatti chiarito che il taglio degli alberi non è stato un colpo di testa della politica – né tantomeno del sindaco o dell’Assessore all’Ambiente Gastone Gismondi –, ma l’atto finale di un iter tecnico rigoroso: «L’ufficio ha chiesto un parere scritto a un professionista – asserisce Ubaldi –  l’agronomo Francesco Perticarà. Nella sua relazione del 30 aprile 2026, l’esperto ha prescritto l’abbattimento inserendo addirittura il codice rosso, con descrizioni estremamente puntuali sullo stato di degrado delle piante, le querce erano visibilmente e «totalmente scavate all’interno».

A confermare la necessità dell’intervento vi sarebbero state, sempre secondo il sindaco, anche le numerose segnalazioni, tramite mail e telefono, di diversi residenti e della titolare di un’attività ricettiva della zona, preoccupati per i rami spezzati dalle violente piogge di fine maggio e del 3 giugno, che rappresentavano un serio pericolo per l’incolumità pubblica e la viabilità.

L’intervento di rimozione, autorizzato dal Responsabile del Settore, ha subìto «un leggero ritardo tecnico dovuto alla temporanea indisponibilità dell’autoscala comunale (sostituita poi con un nuovo mezzo a fine maggio). Gli operai comunali hanno dato il via al taglio l’8 giugno, mettendo in sicurezza le parti più pericolose prima dell’inizio del Festival cittadino. Nei prossimi giorni l’intervento verrà ultimato con la rimozione dei ceppi rimasti».

«È brutto leggere speculazioni di basso profilo sui social da parte di noti elettori di sinistra e di un ex consigliere comunale – prosegue il primo cittadino – ipotizzare che questi abbattimenti siano propedeutici alla nuova viabilità per il Palazzetto dello Sport è una menzogna interessata per attaccare l’amministrazione. In passato interventi simili su alberi malati (in Via Vecchia Boncore o Viale Zaccagnini) non avevano mai suscitato tali reazioni», sottolineando «l’importanza del rispetto per la professionalità dei dipendenti comunali. È giusto che la minoranza vigili – conclude Endrio Ubaldi –, ma fare opposizione a prescindere, calpestando la serietà e il lavoro degli uffici preposti, non fa bene al paese». 

A chi accusa la giunta di scarsa sensibilità ecologica, l’Amministrazione risponde con i numeri e i progetti green già avviati o di prossimo completamento come: 

«Parco giochi Mazzarocchi: già piantumati numerosi nuovi alberi. Scuola dell’Infanzia Santa Maria: realizzato il nuovo giardinetto. Via del Castello: entro l’autunno sorgerà una nuova area giochi alberata. Parco Baden Powell: previsto l’aumento delle essenze arboree. Zona Bocciodromo: le querce abbattute saranno interamente sostituite con nuove piante».

 

l.c.

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