
In questi giorni di caldo estremo, con temperature che sfiorano spesso gli oltre 35 gradi, per gli studenti concentrarsi sui libri in vista degli esami diventa sempre più complicato.
Neanche provare a concentrarsi frequentando la Biblioteca Civica “Romolo Spezioli” di Fermo è semplice. La sala letture infatti, stando a quanto raccontano alcuni studenti, non è refrigerata con aria condizionata.
La struttura, fiore all’occhiello della cultura cittadina, meta turistica e punto di riferimento per i tanti studenti fermani, si ritroverebbe a dover gestire un paradosso: spazi magnifici, un patrimonio librario inestimabile, ma una temperatura che rende davvero complicato concentrarsi.
«Veniamo spesso in sala lettura per studiare durante l’anno, ma negli ultimi giorni è diventato impossibile – dichiara una studentessa – gli scorsi anni mettevano qualche ventilatore per migliorare la situazione, quest’anno neanche quello. Di solito ci sono decide di studenti seduti ai tavoli e si fatica a trovare un posto per sedersi. Molti di noi preferiscono starsene a casa. Anche i turisti di solito ammirano con calma la bellezza della sala ed i suoi volumi, e godere di una temperatura più “accessibile” sarebbe meglio anche per loro».
Gli studenti, ma anche qualche avventore ed il personale, premono affinché si trovi una soluzione rapida e attuabile, considerando che la sala è sottoposto a vincolo della Soprintendenza. L’obiettivo è evitare che uno dei luoghi della cultura e dell’aggregazione della città si svuoti proprio nelle settimane cruciali per molti studenti.














