Fabrizio Cesetti

«Siamo di fronte a una serie di atti amministrativi che necessitano di una verifica immediata, puntuale e imparziale. La gestione delle risorse pubbliche per garantire il diritto alla salute dei marchigiani deve ispirarsi ai principi costituzionali di legalità, buon andamento e assoluta trasparenza. Principi che impongono una puntuale istruttoria e una motivazione rafforzata in presenza di atti dispositivi di rilevante impatto economico che nel caso di specie appaiono all’evidenza contraddetti e violati». A dichiararlo, con un comunicato stampa, è il consigliere del Partito Democratico Fabrizio Cesetti, primo firmatario di un’interrogazione a risposta immediata che, sottoscritta dalle forze di minoranza, verrà discussa martedì prossimo. L’atto chiede formalmente alla giunta regionale l’istituzione immediata di una “Commissione per la verifica dell’attività amministrativa dell’Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche”.

«Una vera e propria operazione trasparenza sulla gestione amministrativa e finanziaria della struttura che vede al centro interrogativi su delibere milionarie, transazioni che sarebbero prive di pareri legali obbligatori e una gestione dei partenariati pubblico-privati che avrebbe destato preoccupazioni persino tra gli stessi dirigenti del Dipartimento Bilancio della Regione Marche».

 

Cesetti ricostruisce punto per punto i fatti, a partire dal caso di una determina relativa a un percorso transattivo con un privato: «Da un accesso agli atti emerge uno scenario preoccupante: non solo mancano i pareri obbligatori del Rup e dell’Ufficio legale interno, ma sembrerebbe che proprio la dirigente dell’Ufficio legale avesse espresso parere negativo alla transazione, rifiutandosi di firmare il documento istruttorio. Un quadro grave, soprattutto se si considera che l’Azienda stessa aveva inizialmente contestato le richieste della controparte, formulando una domanda riconvenzionale di oltre 4,1 milioni di euro sostenendo che la ditta avesse fornito meno servizi del dovuto. Perché si è deciso di transigere comunque, e senza pareri?».

 

«Ma il caso della determina non è isolato. L’iniziativa della minoranza si salda infatti con gli atti ispettivi già depositati dal consigliere regionale Massimo Seri, che hanno acceso i riflettori sulla proliferazione dei contratti di partenariato pubblico-privato promossi dall’Azienda di Torrette: ben 7 contratti da complessivi 348,5 milioni di euro (tra cui 100 milioni per la realizzazione, manutenzione e gestione integrata del Blocco Operatorio e dei servizi ad esso connessi, e 88 milioni per la gestione di magazzino e logistica, oltre a una proroga largamente anticipata per il servizio di manutenzione delle apparecchiature elettromedicali stipulato con una società. Quando persino le strutture tecniche della Regione sollevano dubbi sulla sostenibilità e la regolarità dei piani di acquisto e sui partenariati privati di un’azienda ospedaliera – conclude Cesetti – il livello di guardia è superato. La giunta non può continuare a rispondere scaricando le responsabilità o limitandosi a fare il passacarte di quanto trasmesso dalle aziende stesse. Occorre attivare immediatamente questa Commissione di verifica per fare piena luce e difendere la sanità pubblica da gestioni che non devono metterne in discussione l’efficienza e l’efficacia».

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