Sicurezza estiva, il Silup di Fermo, con il suo segretario provinciale Giovanni De Rosa, dichiara lo stato di agitazione: «Il Fermano non è una provincia di serie B. La sicurezza dei cittadini viene prima di tutto».
La segreteria provinciale del sindacato di polizia di Fermo esprime «profondo sconcerto e forte preoccupazione per il piano di vigilanza estiva 2026 predisposto dal Ministero dell’Interno. Nonostante i ripetuti solleciti del Siulp, formulati anche per il tramite della segreteria nazionale, la provincia di Fermo è stata completamente esclusa dall’assegnazione dei rinforzi estivi, confermando i timori più volte rappresentati. Una scelta incomprensibile per un territorio che durante la stagione estiva vede aumentare in modo significativo la presenza di cittadini e turisti e conseguentemente, le esigenze di sicurezza, controllo del territorio e pronto intervento. Il Fermano si trova così ad affrontare il periodo di maggiore pressione operativa con un organico già insufficiente e ulteriormente ridotto dai recenti trasferimenti di personale verso altre sedi. Una situazione che rischia di compromettere la capacità di garantire una presenza efficace e tempestiva a tutela della collettività. I recenti episodi di cronaca confermano un contesto sempre più complesso. Per garantire sicurezza ai cittadini servono operatori adeguati in numero e condizioni operative idonee: la tutela del personale della Polizia di Stato coincide con la possibilità di assicurare servizi migliori alla comunità».
Il Siulp riconosce «l’impegno degli enti locali, in particolare dell’Amministrazione comunale di Porto San Giorgio, ma ribadisce che la sicurezza pubblica è una funzione primaria dello Stato e non può essere affidata a soluzioni emergenziali o sostitutive. Le guardie particolari giurate svolgono un ruolo importante e complementare, ma non possono sostituire il presidio garantito dalla Polizia di Stato. Le criticità sono evidenti; nessun rinforzo estivo assegnato alla provincia di Fermo, ulteriore riduzione dell’organico attraverso aggregazioni di personale verso altre sedi, mancata sostituzione del vicario del questore trasferito da mesi, grave carenza di personale dell’amministrazione civile dell’Interno, che costringe operatori di Polizia a svolgere attività amministrative sottraendoli ai servizi sul territorio. Il Siulp non accetta che il Fermano venga considerato un territorio secondario. La sicurezza dei cittadini non può dipendere esclusivamente dal sacrificio degli operatori della Questura, ma deve essere garantita attraverso scelte concrete, risorse adeguate e una reale attenzione da parte dello Stato».
Per queste ragioni la segreteria provinciale del Siulp dichiara «lo stato di agitazione e nei prossimi giorni promuoverà, insieme alle altre organizzazioni sindacali, iniziative di mobilitazione e sensibilizzazione pubblica. Rivolgiamo un appello ai Parlamentari del territorio, ai Sindaci della provincia e al Prefetto affinché si faccia fronte comune nei confronti del Ministero dell’Interno: servono interventi urgenti per assegnare personale, colmare le carenze dell’organico civile e garantire ai cittadini del Fermano il livello di sicurezza che meritano. Garantire più personale alla Questura di Fermo non significa tutelare una categoria: significa garantire maggiore sicurezza ai cittadini, ai turisti e all’intero territorio provinciale. È questa la responsabilità che il Siulp continuerà a rivendicare con determinazione».















