Domenico Ciaffaroni

«Sicurezza e comunicazione istituzionale a Montefortino» l’opposizione chiede «trasparenza e rispetto delle regole».

La gestione della sicurezza pubblica e l’utilizzo dei canali di comunicazione istituzionale a Montefortino continuano a far discutere. Al centro del dibattito vi sono le recenti dichiarazioni del sindaco Giampiero Lattanzi, intervenuto per fare chiarezza su alcuni provvedimenti amministrativi. Secondo il primo cittadino, non si tratterebbe affatto di una situazione caotica o di un “pasticcio”, bensì di una precisa volontà di specificare e illustrare alla cittadinanza le norme di sicurezza vigenti sul territorio.
Una spiegazione che però non ha convinto l’opposizione guidata da Domenico Ciaffaroni. La minoranza contesta la linea difensiva dell’amministrazione, parlando di un «tentativo di “arrampicarsi sugli specchi” che rischierebbe di sommare ulteriori danni a quelli già registrati». Secondo la critica, non si tratterebbe di «semplici chiarimenti normativi, ma di una palese dimostrazione di incompetenza amministrativa nella gestione di settori delicati per la vita della comunità».

«Il nodo della sicurezza e delle allerte meteo. La tesi centrale sollevata contro l’operato della giunta Lattanzi riguarda il concetto stesso di sicurezza. Questa, viene ricordato, non si esaurisce nell’applicazione burocratica delle norme, ma si compone di azioni concrete e continuative, tra cui spiccano l’informazione tempestiva e gli avvisi costanti alla popolazione. Il punto critico emerso riguarda la gestione delle emergenze climatiche. Viene infatti evidenziato come, dall’insediamento dell’attuale amministrazione, nessun avviso relativo alle allerte meteo o alle ordinanze di chiusura viarie, come quella riguardante la gola dell’Infernaccio, sia stato pubblicato in modo tempestivo e adeguato. La mancanza di comunicazioni ufficiali su eventi potenzialmente pericolosi viene giudicata gravissima, perchè mette a rischio l’incolumità stessa dei cittadini e dei visitatori».

L’opposizione torna anche sull’uso dei social network istituzionali: «Accanto al tema della sicurezza, il dibattito si sposta sulla gestione degli strumenti digitali del Comune». La pagina Facebook dell’ente viene descritta dall’opposizione «non come uno spazio di servizio per la collettività, ma come una “cassa di propaganda personale” finalizzata a magnificare l’operato politico della maggioranza. Al contrario, i canali ufficiali e il sito internet istituzionale risulterebbero carenti proprio sulle informazioni di pubblica utilità. Emergono inoltre dubbi sulla trasparenza della gestione di questi profili, che non è chiaro se siano affidati a un consigliere comunale o a soggetti esterni non meglio specificati. In passato si erano già verificati episodi di blocco dei commenti e di esclusione (“ban”) di alcuni cittadini, dinamiche giudicate incompatibili con una comunicazione istituzionale neutrale. L’auspicio espresso è che la pagina Facebook venga d’ora in avanti restituita alla sua reale funzione: informare la cittadinanza in modo trasparente, a partire dai temi cruciali della protezione civile».

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