«Premesso che siamo stati i primi a fare un accesso agli atti per chiedere la documentazione concernente l’aggiudicazione alla ditta Crucianelli (il cui patron è coinvolto nell’inchiesta “Ricostruzione”), dei lavori di ristrutturazione di Palazzo dei Priori, va pur fatta qualche precisazione in merito a quel che stiamo leggendo in queste ore sulla stampa. Da un lato rifiutiamo lo sciacallaggio della sinistra, che vorrebbe costruire una narrazione falsa e di parte, per addossare al Presidente Acquaroli e al Sen. Castelli colpe che non hanno neanche lontanamente. Dall’altro, è triste vedere una maggioranza nervosa, che ancora una volta, invece di rispondere nel merito, rivendica l’orgoglio “di aver mantenuto la vocazione civica”».
«A parte il fatto che – continuano i consiglieri di centrodestra dai banchi dell’opposizione – come è stato più volte documentato, sono presenti in questa maggioranza, seppur mascherati, Azione e Forza Italia. A parte che l’amministrazione è in “continuità” con quella di Paolo Calcinaro, ora Assessore in Regione con i partiti di centrodestra. Che facciano le foto da prima pagina con Acquaroli quando questo porta milioni per ascensori, scuole, ponti, e poi puntino il dito contro di lui di fronte allo sciacallaggio della sinistra, ce lo aspettavamo; ma che alla bisogna rinneghino pure Calcinaro, pone qualche dubbio di credibilità su questa coalizione civica. E poi, civici o no, cosa cambia? Non ci sembra che i coinvolti nell’inchiesta fossero ostili al civismo, anzi, sono tutte persone (tranne una, da quel che risulta) senza tessere di partito. Dunque non puntiamo il dito contro chi non c’entra niente, e cerchiamo di capire come stanno le cose. Per quanto ci riguarda abbiamo sottolineato il comportamento cristallino del Presidente Acquaroli, il quale ha allontanato un collaboratore un anno prima del suo arresto, al solo sentore di condotte non limpide, comunicando tutto alla struttura amministrativa della Regione. Bene ha fatto il Presidente a chiedere di smetterla a chi specula con narrazioni completamente false, poiché “ci sono gli affetti, le famiglie, le persone care”, che non meritano di subire una gogna fondata sul nulla. Sul nulla, perché come ha precisato il Sen. Castelli, nessun sindaco di nessun Comune (a prescindere dal colore), potrà mai recriminare all’Ufficio Ricostruzione un comportamento di parte, di comodo, o peggio ancora oscuro».
«Negli occhi del Presidente Acquaroli, al Consiglio Regionale di ieri, abbiamo letto il dolore per una situazione nella quale è tirato in ballo ingiustamente, nonostante sia emersa anche dagli elementi dell’accusa l’intransigenza della sua condotta. Tutti coloro che hanno avuto a che fare con lui – concludono FdI e Uniti per Tosoni – possono testimoniare di quanta importanza abbia sempre dato alla legalità, all’onestà, e al rigore nell’agire politico e amministrativo. Chi ha sbagliato deve pagare, e doppiamente se tradisce i doveri connessi a un ruolo istituzionale o una storia fatta di valori e ideali».
I Consiglieri comunali di Fratelli d’Italia e Uniti per Tosoni


















