CONFARTIGIANATO – Il nuovo prezziario regionale individua, per ogni lavorazione, il costo minimo della cosiddetta sicurezza inclusa o ordinaria, ovvero il costo di ogni accorgimento necessario ad eseguire la lavorazione di cui trattasi in condizioni di sicurezza
FERMO – “Dal primo febbraio perdiamo un medico in Ps. Uno non c’è. E se non torna resterò con due medici che possono lavorare sull’H24. Sì perché un terzo medico è H12. Una situazione di grave crisi”. Ecco il piano di riorganizzazione che il primario Valentino ha proposto alla Direzione di Area vasta e a quella medico ospedaliera: “Medici della mia Uoc su Covid e codici rossi. Quelli della cooperativa e degli altri reparti su tutti gli altri codici. Spazi separati”
ARQUATA – Quello del primo cittadino è il nome su cui convergono ben 65 sindaci tra Piceno, Maceratese, Fermano e Anconetano. Una lettera di sensibilizzazione inviata alla presidente dell’Anci Mancinelli. Il giovane amministratore: “Investitura che fa piacere e che va oltre la politica”
IL SINDACATO – “La soluzione ipotizzata come temporanea sta assumendo valenza strutturale in maniera molto preoccupante. I corsi brevi non sono la soluzione. L’assistenza deve essere qualificata e competente”
FERMO – Dal primo febbraio due medici del 118 andranno in pensione. Resteranno dunque solo in dieci. E ogni Potes (quattro nel Fermano: tre H24 e una H12) richiede 6 medici per coprire i turni. Maldipancia anche tra i medici di vari reparti del Murri, privi dunque di specializzazione in medicina d’urgenza ma chiamati a svolgere servizio al Pronto soccorso
Un’estate con contagi e operatività ospedaliera quasi nella norma. Un’estate, la scorsa, in cui qualsiasi formica previdente avrebbe avuto tempo e modo per fare “provviste”. Invece sono prevalse le cicale. E il nostro territorio torna in piena emergenza.
FERMO – Il punto del direttore dell’Area Vasta Roberto Grinta che sembra essere riuscito a risolvere in tempi record la crisi con quelle che questa mattina erano le dimissioni del dottor Amadio.
FERMO – Una decisione che sarebbe arrivata dopo le tante richieste fatte già nei mesi scorsi, di potenziamento dell’organico del Murri per far fronte alla nuova ondata della pandemia. In questi giorni, anche sotto Natale, il personale medico dell’ospedale fermano è costretto a turni massacranti
SANITA’- Roberto Lanfranco illustra un quadro impietoso: “Alla penuria di personale si aggiungono venticinque operatori sanitari sospesi. Avevamo paventato questo rischio. Ad oggi ci troviamo nella tempesta perfetta per via dell’aumento dei contagi e quindi dei ricoveri, a cui si aggiungono gli infermieri contagiati o in quarantena, e i pensionamenti.
SANITA’ – Reparti in grande affanno, a partire dal Pronto soccorso, dalla Pediatria e dalla Cardiologia. Medici sotto la soglia limite, Rinforzi che non arrivano. E poi c’è la recrudescenza Covid che impone una rimodulazione degli spazi e dei compiti, e che mette a rischio, di nuovo, le sale operatorie: punte dell’iceberg di una situazione da ‘codice rosso’ per il nosocomio fermano con la Cisl pronta alla manifestazione-presidio