POLITICA – L’odore di nomina dell’ex primario di Torrette, Aldo Salvi, a sottosegretario regionale alla Sanità riaccende i riflettori sull’assenza di esponenti fermani nell’esecutivo regionale. Punto interrogativo sul prossimo incarico dell’ex deputato montegranarese Mauro Lucentini
L’ANALISI di Giuseppe Fedeli – La futura razza euroasiatica-africana sostituirà la molteplicità dei popoli, rimpiazzandola con diverse personalità, sì da avere un popolo senza più etnie, nazionalità, tradizioni culturali e religione da poter meglio controllare e gestire dall’unica èlite di potere. Il che non va confuso con l’aiuto umanitario, che dev’essere assolutamente fornito a una moltitudine di persone, trattate peggio delle bestie da macello, espropriate di ogni dignità: ma “a monte”, ripensando e quindi attuando quanto prima possibile, a livello non solo europeo, una politica, legislativa e di governance, adeguata a una situazione di altissima tensione
IL VACCINO anti-influenzale è somministrato in una sola dose, due a distanza di un mese per i bambini al di sotto dei 9 anni che non siano mai stati vaccinati, con una iniezione intramuscolo sul braccio, ma per i più piccoli è disponibile anche lo spray nasale.
La campagna anti-covid prevede la somministrazione di vaccini mRNA Pfizer aggiornati alle ultime varianti anche per le nuove vaccinazioni: verrà data priorità alle categorie per le quali la vaccinazione è raccomandata. Il richiamo prevede una dose di vaccino con valenza 12 mesi. La somministrazione potrà avvenire a distanza di almeno 6 mesi dall’ultima dose o infezione diagnosticata i
IL PUNTO del primario del reparto di Malattie infettive, il dottor Giorgio Amadio: «Tra uscite e ingressi, al momento abbiamo una media di dieci ricoverati al giorno. Sono tutti soggetti ultra fragili che arrivano non a causa del Covid ma per altre patologie. A queste si somma il virus»
LA RIFLESSIONE di Giuseppe Fedeli: «Dichiarandomi al di fuori da un contesto, quello attuale, a dir poco demenziale (e demente), per quanto mi riguarda, una interpretazione falsata di quella che la moderna teologia ritiene la “quinta” virtù cardinale, che completa e riassume le altre quattro virtù, vale a dire la prudenza (“prudentia”), la giustizia (“jvstitia”), la fortezza (“fortitudo”) e la temperanza (“temperantia”), nel senso evangelico della purezza o verginità del cuore (“puritas cordis”), non avrà mai diritto d’asilo nella mia cittadella»
LA RIFLESSIONE di Giuseppe Fedeli: «Solo se ci si affratella e ci si stringe gli uni agli altri, allora anche la fatica di Sisifo, la fatica di durare ha un senso. Il personaggio mitologico sfida imperterrito il destino, “tenta” l’assurdo (Camus), vincendolo: l’assurdo di vivere, che alla fine dà un senso all’essere qui, in questo giardino di splendori e miserie»
FUSIONE – L’ex sindaco di Amandola si pronuncia sulla possibilità avanzata da Calcinaro di unificare Fermo con Porto San Giorgio: «Meglio tardi che mai. Nel passato, noi sindaci inascoltati ma oggi i tempi sono maturi e si potrebbe iniziare con il mettere insieme almeno qualche servizio»
FERMO – Da monsignor Alessandro Borgia a monsignor Filippo De Angelis e monsignor Felice Peretti, le origini dell’Episcopato e del Duomo di Fermo. A spasso nella storia di Fermo
L’ANALISI di Giuseppe Fedeli: «Se l’inclusione di nuovi modelli non va ripudiato tout court, sarà tuttavia l’esperienza in ambiti pluralistici a dar ragione o meno ai “tradizionalisti”, oppure a chi ritiene le nuove frontiere della famiglia lo sbocco “naturale” dei nuovi “moduli” intrafamiliari, e non solo. In altre parole, occorrerà verificare sul campo se la scelta di un modello non tradizionale consenta la inclusione e la valorizzazione delle differenze: in tal modo si supererebbe ogni forma di pregiudizio nei confronti dei nuovi “assetti” della prima e vitale cellula della società»
L’ANALISI di Giuseppe Fedeli: «La figura del Minotauro incarna lo spirito faustiano della tarda modernità, che si dimena in un labirintico intarsio di forme e rappresentazioni fluide, stretto fra il benessere delle classi agiate “ad ogni costo”, da un lato, e la spietata “logica” del controllo e dell’obbedienza, soggetti passivi i moderni valvassini, dall’altro. Una dinamica che ha sempre caratterizzato il vivere in società, ma che mai come oggi mostra uno squilibrio tra chi “ha” e chi non ha»