IL PUNTO di Giuseppe Fedeli su giovani, moda e generi
DECRESCITA – La segretaria regionale Cgil Loredana Longhin commenta i dati dal 2011 al 2021: «Diminuisce anche il contributo dei cittadini stranieri (-38,1%), costituiscono attualmente il 23,5% del totale dei nati»
IL COMMENTO di Ugo Bellesi – Sarebbero Lombardia e Veneto (non c’è più l’Emilia Romagna) a chiedere più poteri, in particolare su scuola e sanità. Settori in cui Centro e Sud rimarrebbero carenti, nonostante l’obbligo di garantire diritti e servizi uguali per tutti (ma è pronto un escamotage per superare l’ostacolo). L’accordo tra Governo e Regioni taglia fuori il Parlamento
SERVIZI – Sul sito di Agenzia delle entrate-Riscossione, all’interno dell’area riservata, è disponibile anche il servizio di appuntamento in videochiamata “Sportello online” che consente di ricevere assistenza e informazioni senza la necessità di recarsi fisicamente allo sportello
NUMERI – L’Ires Marche ha elaborato i dati Istat del terzo trimestre sul mercato del lavoro in regione: «Su un totale di 260mila inattivi, solo il 12% è in condizione di rientrare nelle forze di lavoro»
SANITA’- Il primo è avere meno slogan e più fatti. Basta promettere una Sanità più vicina quando per visite ed esami non si sa dove ti mandano (ammesso che ti trovino posto). Ecco gli altri quattro nell’intervento di Claudio Maria Maffei
IL PUNTO del direttore generale della Comunità di Capodarco di Fermo, Riccardo Sollini. L’invito finale è quello di aprire una profonda riflessione a partire dal ruolo che il Terzo settore ha nella società odierna: «Un intervento che non può passare, come spesso accaduto, attraverso progetti precari e bandi al ribasso»
FERMANO – Intervistato a Radio Fm1, il prefetto di Fermo Michele Rocchegiani ha fatto un excursus riguardo la tenuta del tessuto sociale del territorio durante questa situazione di crisi economica diffusa: «I rapporti della comunità sono molto saldi e questo induce a vedere con ottimismo il futuro della provincia»
SANITÀ – Sui dati della qualità della vita del Sole24Ore pesa anche la penuria di medici nel Fermano. A riguardo abbiamo sentito Paolo Misericordia, responsabile provinciale di Fermo Fimmg: «Pensionamenti, pochi giovani, mancata programmazione politica, mole di lavoro eccessiva e retribuzioni esigue sono la tempesta perfetta».
FERMANO – A pesare sui dati è sicuramente il conflitto bellico ma, visti gli indici, sarebbe riduttivo considerarlo come unica causa. Intanto, tra un selfie e l’altro, la politica sta perdendo il compito di progettare il futuro di un territorio sempre più arido