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“L’ermafrodita politico, invece di parlare di noi,
adotti un rifugiato”,
Senzacqua contro Montanini

lunedì 23 gennaio 2017 - Ore 18:39
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Fabio Senzacqua con Matteo Salvini

Il “Nemico pubblico” critica, la Lega nord risponde. Il coordinatore comunale del Carroccio, Fabio Senzacqua, infatti, non ha gradito le recenti dichiarazioni dello stand up comedian fermano Giorgio Montanini a Cronache Fermane (leggi l’articolo), a margine della serata organizzata dal comitato Noisette in collaborazione col comitato “5 luglio”. Tema caldo, il razzismo, Montanini ha tirato in ballo il partito di Salvini. Nel mirino lo slogan del Carroccio “Padroni a casa nostra”. E la replica di Senzacqua non si è fatta attendere: “E così il comitato 5 luglio, proseguendo nella deriva strumentale sul razzismo che lo ha relegato a comitato 5 gatti, per fare 10 gatti ha sfoggiato il suo centravanti Giorgio Montanini. Risultati scarsi, chiaramente. Una squadra mediocre, anche facendo giocare un presunto fuoriclasse, non riempie gli spalti, e così è stato. Lasciando perdere i mediocri, per notizie “de relato” e che nessuno me ne voglia, visto che la compagine in scena è campionessa del “de relato” oculare, e nemmeno io perderei mai un minuto del mio tempo per ascoltarli, viene da fare qualche commento sulle parole del centravanti ermafrodita, mezzo Boldrini, mezzo Che Guevara. Chiamato in causa, come Lega Nord, dal suo commento sul nostro slogan “Padroni a casa nostra”, mi viene da rivolgere una domanda all’ermafrodita in questione in veste boldriniana: ma visto che ha tanti soldi perché non ha aderito al progetto sperimentale Sprar prendendosi in casa un rifugiato? Magari rinunciando ai 500 euro. E quanti dei presenti al “party 5 Luglio” hanno “adottato” un rifugiato? Noi della Lega non abbiamo alcuna intenzione di “adottare” e rivendichiamo con forza il “padroni a casa nostra” perché oltre a predicare bene, razzoliamo anche alla stessa maniera, cosa che a me non pare accada dalle loro parti.

Giorgio Montanini

Altra domanda all’ermafrodita, questa volta in veste di Che Guevara: ma quando parla di empatia e sofferenza, è possibile che a lui funzioni solo a senso unico, anzi direi meglio a colore unico? Perché? Semplicemente perché non si è palesata nessuna empatia da parte sua verso i suoi conterranei martoriati dalle catastrofi. Visto anche che si è prodigato nella vergognosa e strenua difesa alle vignette di Charlie Hedbo sui nostri caduti, fregandosene di loro, del dolore delle loro famiglie e comunità intere. A proposito, non l’ho sentito commentare l’ultima vignetta, quella con la Morte sugli sci. Non sarà che dietro il piglio del fustigatore coerente si nasconde un abile slalomista che imbocca tutte le porte pur di non perdere popolarità, mentre le altre le schiva. Al caro ermafrodita dico che noi vogliamo bene al nostro paese e agli italiani, e la sua demagogia stracotta sulla lotta tra gli ultimi possiamo prenderla anche per buona, giusto per un attimo, solo per dire che se in Italia ci sono due ultimi e non esiste possibilità di dare dignità ad entrambi, tra l’ultimo italiano e l’ultimo straniero, noi non esiteremo mai nell’aiutare l’italiano e solo quando tra gli italiani non vi saranno più ultimi, potremo prendere in considerazione l’aiuto allo straniero. Prima di parlare della Lega, Montanini usi un buon collutorio per ermafroditi”.


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