Si è conclusa l’esercitazione antincendio organizzata e coordinata dall’Ufficio Circondariale Marittimo – Guardia Costiera di Porto San Giorgio. L’attività addestrativa, pianificata per testare la prontezza operativa e la sinergia tra i diversi Corpi dello Stato e le Associazioni di Volontariato locali, è stata impostata con una simulazione di grave emergenza all’interno dello scalo pescherecci del porto sangiorgese.
L’allarme è scattato a seguito di segnalazione radio da parte del personale della Guardia Costiera in servizio di vigilanza, a seguito di una forte esplosione all’interno dell’area portuale. Arrivati immediatamente sul punto critico, i militari hanno “accertato” la presenza di un simil-incendio a bordo di una piccola imbarcazione da pesca ormeggiata nei pressi del Mercato Ittico, con le fiamme che verosimilmente interessavano la parte poppiera dell’unità e con il ferimento (ma anche in questo caso una simulazione) di un membro dell’equipaggio.
L’Ufficio Circondariale Marittimo di Porto San Giorgio ha assunto la direzione delle operazioni, coordinando i soccorsi locali per fronteggiare l’emergenza e tenendo costantemente informata la Sala Operativa del Compartimento marittimo di San Benedetto del Tronto. Sono stati prontamente allertati i Vigili del Fuoco del Comando Provinciale di Fermo e il personale sanitario del 112; al contempo, la Polizia Locale e la Protezione Civile si sono occupate della viabilità stradale, garantendo ai mezzi di soccorso, nel caso di specie i volontari della Croce azzurra sangiorgese, un accesso rapido e scevro di ostacoli in area portuale.
L’intervento si è sviluppato contemporaneamente su più fronti: in mare, i mezzi navali della Guardia Costiera hanno repentinamente isolato l’intero specchio acqueo per ragioni di sicurezza, all’uopo predisponendo anche un eventuale sfilamento delle altre imbarcazioni ormeggiate nelle immediate vicinanze, poiché potenzialmente minacciate dal propagarsi delle fiamme. A terra, il personale sanitario della Croce Azzurra ha apportato le prime cure al marittimo che si è prestato alla simulazione come se fosse ferito, mentre i Vigili del Fuoco sono riusciti a domare il “rogo” utilizzando l’impianto antincendio portuale presente in banchina, che si è dimostrato pienamente efficiente. Nella cornice protesa alla tutela ambientale, infine, presenti in loco anche i tecnici della Sgds Multiservizi con al seguito le panne galleggianti, pronti ad intervenire con il dispiegamento delle stesse nello specchio acqueo, così da contenere qualsiasi potenziale forma di inquinamento causato da sversamenti di idrocarburi.
L’addestramento ha testato l’ottima sinergia e la rapidità d’intervento operativo tra la Guardia Costiera e tutti gli enti deputati del territorio, apporto fondamentale per gestire situazioni reali di emergenze in porto e in mare.
Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati