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Ansbach, la ferita dell’attentato raccontata da Ute Schlieker (VIDEO)

sabato 8 Ottobre 2016 - Ore 12:58
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Il consiglio comunale aperto di questa mattina

 

di Alessandro Giacopetti

Foto da corriere.itErano circa le ore 22 del 24 luglio 2016 quando davanti a un ristorante nel centro di Ansbach, Mohammed Delel, rifugiato siriano di 27 anni che soffriva di disturbi psichici si è fatto saltare in aria durante un festival musicale che si svolgeva lì vicino. L’attentatore è morto lasciando 12 feriti. E’ stato il terzo attacco in una settimana in Baviera, dopo la sparatoria di Monaco e l’assalto sul treno a Würzburg.

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Ute Schlieker

Nel giorno in cui il consiglio comunale ha rinnovato ufficialmente la delibera di gemellaggio con il comune della Baviera, nel corso delle celebrazioni  dei 10 anni di collaborazione, Ute Schlieker, dirigente del settore turismo della città tedesca ci parla di quella  giornata con la traduzione di Christian Enghardt presidente dell’associazione Amici di Fermo: “E’ stato all’ingresso di un concerto. Un migrante siriano ha dapprima cercato di entrare per poi farsi saltare in aria. Ora la polizia ha aumentato la sua presenza, il comune ha aumentato i controlli di sicurezza e migliorato i protocolli di sicurezza. Pochi giorni dopo l’attentato ha organizzato una manifestazione cui ha partecipato una folla maggiore delle aspettative. Ora la situazione si è normalizzata e non vogliamo lasciare che qualcuno ci rubi la libertà e la tranquillità”.

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La firma del rinnovo del Gemellaggio

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Il saluto di don Osvaldo Riccobelli

Anche in questo caso sia Fermo che Ansbach sono stati accomunati da due drammatici fatti che hanno profondamente segnato l’estate appena trascorsa. Da una parte la morte di Emmanuel e dall’altra, appunto, l’attentato terroristico. Unione che è stata celebrata questa mattina al centro congressi San Martino con un consiglio comunale aperto. “Tutto è nato da un annuncio di Fermo che cercava una città gemella in Germania – racconta l’attuale sindaco di Anbach Carda Seidel –  A rispondere è stata nostra città, attratti dal comparto calzaturiero e dal vostro territorio. Nel 2005 l’incontro tra l’ex sindaco Di Ruscio, l’ex sindaco di Ansbach e Francesco Gismondi per un primo passo e poi, utenel giugno 2006, la nascita ufficiale del gemellaggio. “In questi dieci anni le nostre due comunità hanno avuto modo di consolidare la propria amicizia – ha detto la Seidel – i tragici eventi della scorsa estate ci hanno resi ancora più uniti e ancora più forti. Dalle nostre diversità siamo diventati amici e questa è una cosa di cui andare orgogliosi. Il viaggiare supera ogni ostacolo e ci fa conoscere meglio. Una citazione molto importante per il nostro gemellaggio e per il comune spirito europeo. Ci sono importanti valori che passano da qui: tolleranza, sostengo reciproco, apertura verso nuovi popoli, amicizia. Ed ‘è proprio in questo momento in cui l’Europa si trova questi valori sono molto importanti“.  Intervento del sindaco di Ansbach che era stato anticipato dal saluto di don Osvaldo Riccobelli, da quello del presidente della Provincia di Fermo Aronne Perugini e da Primo Tacchetti in rappresentanza della Camera di Commercio di Fermo. Tra gli altri anche i rappresentanti delle associazioni culturali di Fermo, della Cavalcata dell’Assunta, della Protezione civile e del mondo della cultura. In prima linea le due associazioni cuore pulsante del gemellaggio: Amici di Fermo ed Amici di Ansbach.

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E’ stata poi la presidente del consiglio Lorena Massucci a confermare la solidarietà della città di Fermo: “La nostra comunità – ha detto in apertura della seduta consiliare aperta – è rimasta molto colpita dall’atto terroristico del luglio scorso. Riconfermiamo la ferma condanna per ogni atto o gesto che possa compromettere la civile convivenza. Grazia a questo gemellaggio siamo insieme  anche per sconfiggere queste cose, all’insegna dello spirito collaborativo che contraddistingue Fermo ed Ansbach, dobbiamo continuare  a lavorare insieme per far crescere le due comunità. Continuare su questa strada per altri decenni di amicizia“.

Una mattinata particolarmente sentita anche dal sindaco di Fermo Paolo Calcinaro: “Mi sento orgoglio e onorato nell’essere il sindaco di questa città nella cadenza del decimo anniversario di questo gemellaggio. Quello che è successo a Fermo e Ansbach sono state problematiche di uno stesso tema, anche se da angolazioni diverse. Questo dovrà essere un ulteriore confronto tra amministrazioni, per cercare di capire come poter arrivare a una coesistenza tra le nostre popolazioni e chi, oggi in difficoltà, chiede un rifugio nei nostri territori. Che questo gemellaggio sia da stimolo per capire quanto è bella l’Europa. L’augurio che voglio fare ai giovani è quello di viaggiare per capire o diversi modi di vivere e conoscere quello che è più distante da noi, ma che fa parte della nostra Europa, Dobbiamo rendere questo gemellaggio sempre più forte“.

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